Le Riviere Liguri di Levante e Ponente

Le Riviere Liguri, un caleidoscopio di colori ed emozioni, itinerari unici fatti fatti per sognare

Da Genova verso est e le affascinanti Cinque Terre, passando per il Golfo del Tigullio e la Baia dei Poeti. Da Genova verso ovest e la Riviera dei Fiori, borghi unici e affascinanti.  Le perle della Liguria in un viaggio sorprendente.  Scegliete il vostro itinerario, al resto ci pensiamo noi.   


Cosa faremo:

  • 1° Giorno – Genova, a piedi
  • 2° Giorno – Nervi, Recco e Camogli, in auto, bus, treno.
  • 3° Giorno – Santa Margherita Ligure, Portofino, in treno.
  • 4° Giorno – Le Cinque Terre, treno e barca.
  • 5° Giorno – Porto Venere e Lerici, treno e barca.
  • 6° Giorno – Genova e i suoi borghi
  • 7° Giorno – La Riviera delle Palme
  • 8° Giorno – La Riviera dei Fiori
  • 9° Giorno – Bordighera e Dolce Acqua
  • 10° Giorno – Le Tre Cornici
  • Pernottamenti a Genova, e/o  Santa Margherita Ligure, Albenga.

Opzione per 3 pernottamenti a Nizza e visita alla Costa Azzurra.


Inizio del tour a Genova, stazione o aeroporto saremo li ad accogliervi per portarvi nell’hotel prescelto.  Dipendendo dall’orario di arrivo daremo una prima passeggiata nel centro storico per respirare l’atmosfera di una città di mare meravigliosamente adagiata sulle colline.  

Prima giornata – Genova

Primo giorno, da dove iniziare? Facile, perdendosi nei Carugi(le stradine tipiche della Liguria) di uno dei più grandi centri storici d’Europa.

Ovviamente esiste una logica anche nel perdersi, itinerari organizzati che solo chi conosce Genova vi può mostrare, gli itinerari della Genova di De Andre, quelli della città medioevale, gli itinerari delle Botteghe Storiche e dei Palazzi dei Rolli, la città dei bambini, il porto.

Genova, abbarbicata sulle montagne, un dedalo di vicoli che d’improvviso si aprono su piazze e vie più grandi e dove gli stili architettonici si confondono, una città da sempre aperta alle culture di tutto il mondo, come è normale nelle città di mare, un po’ di più in quelle che per secoli sono state il centro del commercio con altri popoli e continenti!

Terminiamo la mattina arrivando al porto antico, affascinante e bellissimo,  progettato da Renzo Piano nel 1992 in occasione dei festeggiamenti per i 500 anni del viaggio di Colombo è diventata un luogo di ritrovo, di svago, un luogo dove prendere un aperitivo, pranzare, cenare, fare shopping, visitare la Biosfera, l’Acquario o salire sul Bigo, l’ascensore panoramico che ci porta fino a 40 metri per godersi il panorama. Il Porto Antico è una vera festa per bambini e adulti e le colline sullo sfondo creano uno scenario indimenticabile.

Nel pomeriggio vi suggeriamo una bellissima  passeggiata sul lungomare di Corso Italia che vi porta al piccolo borgo marinaro di Boccadasse, o se preferite, lo shopping in via XXI Settembre, o ancora fare un giro del lungomare con un battello.


Seconda giornata – Da Genova a Nervi, Recco e Camogli

Prima ancora di uscire da Genova ci fermiamo a Nervi, il giardino della città, con le magnifiche ville Liberty del Viale delle Palme e, affacciata sul mare,  la splendida e romantica Passeggiata Anita Garibaldi, che partendo dal porticciolo segue il profilo della scogliera fino alla spiaggia Capolungo, costeggiando torri,  parchi e giardini spettacolari e di tanto in tanto un caffe dove sedersi per assaporare un panorama affascinante. 

Proseguiamo sulla Strada Provinciale Aurelia e facciamo tappa a Recco e Camogli. Incastonate come due  perle nel Golfo Paradiso, a pochi km una dall’altra, a ridosso della Penisola di Portofino.

Recco un antico borgo di marinai saprà conquistarvi per il suo centro storico, di grande valore artistico, e per il panorama costiero che non teme confronti. Se programmate il vostro viaggio nel mese di maggio, fate in modo di capitare qui l’ultima domenica del mese: troverete la festa della famosissima “fugassa de Reccu” la focaccia sottilissima con ripieno di crescenza, che per l’occasione i panificatori distribuiranno gratuitamente: tra i più apprezzati street food italiani.

Camogli è un tipico paese marinaro, con le case colorate  e le facciate  dipinte con elementi architettonici finti, cornicioni, finestre chiuse, fiori e balconi. Una spiaggia che termina sulla Basilica di Santa Maria dell’Assunta, il Castello della Dragonara, arroccato su un costone di roccia a strapiombo sul mare,  innumerevoli sentieri che attraversano il promontorio di Portofino, raggiungendo il meraviglioso borgo di Punta Chiappa, o la splendida chiesa romanica di San Nicolo di Capodimonte o ancora l’Abazia di San Fruttuoso. Abazia che può essere raggiunta anche in barca partendo dal Porto di Camogli o nella prossima tappa dal Porto di Portofino.

In serata rientro a Genova o pernottamento a Santa Margherita Ligure


Terza giornata – Da Santa Margherita Ligure a Portofino

Oggi si riparte in treno dalla stazione Principe di Genova, con le valige se avete deciso di pernottare a Santa Margherita Ligure per il resto del viaggio, o senza, se decidete di tornare a Genova. In entrambi i casi attraverseremo il levante ligure, che è già di per se uno spettacolo, arrivando a destinazione in mezz’ora e nel caso lasciando le valige in hotel prima di partire per la nostra giornata sella Penisola di Portofino.

Situata nella parte più interna del Golfo del Tigullio, fra Rapallo e Portofino, Santa Margherita Ligure è  circondata da colline verdi e da un mare con tutti i toni dell’azzurro, è il posto ideale per le passeggiate romantiche, visitando uno dei tanti Castelli che si affacciano sulla costa, o il Parco del Flauto Magico, ispirato all’opera di Mozart.

La passeggiata lungo il litorale è una elegante esposizione di bellezze, quelle del litorale,  quelle dei negozi alla moda e degli hotel di lusso che fanno bella mostra di se affacciati sul litorale, intervallati da innumerevoli ristoranti per tutte le esigenze. Dal porto partono le escursioni lungo tutto il litorale orientale Ligure, fino alle   Cinque Terre.  

E’ una città  che combina perfettamente con la vicina e  più famosa località che possiamo raggiungere con una bella passeggiata di un’ora,  o con un minibus pubblico. Pochi minuti, percorrendo un tratto di costa di incredibile bellezza, e quasi senza accorgerci ci troviamo immersi nella magica atmosfera di un piccolo borgo di pescatori, divenuto uno dei luoghi più esclusivi d’Italia, Portofino.

Un arco di luna circondato dalla natura bellissima e incontaminata del Parco Naturale  che si riflette sulla Riserva Marina del Golfo del Tigullio. Il Castello Brown, la Chiesa di San Giorgio da un lato, la passeggiata  che si restringe sempre più fino a gettarsi nel blu, sull’altro lato, due dolci camminate sul golfo, fin uno scenario incantato.

Arroccato su un tratto di costa mozzafiato, tra colline di lecci e pini d’Aleppo, Portofino vi rapirà sin dal primo sguardo. Le sue casette colorate a picco sul mare del Golfo del Tigullio, le lussuose barche ormeggiate nel porto e l’atmosfera di serena spensieratezza che si respira in Piazzetta, il famoso salotto a cielo aperto in cui è facile incontrare vip e celebrità. Un concentrato di arte, storia e natura senza paragoni.

Dal porto si raggiunge la splendida Abazia di San Fruttuoso, situata in una profonda insenatura del Parco, costruita nel tipico stile romanico genovese. Nel mare difronte all’Abazia, su un fondale di 15 metri,  è stata calata una statua in Bronzo, il Cristo degli Abissi, luogo scelto da molte coppie appassionate di diving per sposarsi e dove ogni anno all’ultima domenica di luglio si svolge una scenografica cerimonia in mare. 


Quarta giornata – Le Cinque Terre

Giornata dedicata alle Cinque Terre. Partenza sempre in treno, da Genova o Santa Margherita Ligure. Acquisteremo la Card che ci permetterà di visitare in treno le cinque città, senza limitazioni e ci permette inoltre di visitare, quando aperti, i vari sentieri che uniscono le città. In alternativa si possono acquistare diversi tipi di biglietti per la navigazione, sola andata, solo ritorno, pomeridiano, giornaliero, dipende dal clima e dalle vostre preferenze.

Iniziamo da Monterosso, la prima tra le cinque perle. Diviso tra la parte storica del centro, con i vicoletti romantici e le chiese medievali, e quella più moderna e turistica del lungomare di Fegina, Monterosso è il borgo più grande delle Cinque Terre, luoghi amatissimi dai turisti di tutto il mondo e Patrimonio Mondiale dell’Umanità dal 1997.

Proseguiamo con uno dei frequenti treni locali che in pochi istanti ci porta a Vernazza. Il giallo, il rosso e il rosa delle casette del borgo, il blu intenso dell’acqua e il verde della vegetazione alle spalle: un affresco dai colori vividi, dalla bellezza senza pari. Vernazza, tra i cento borghi più belli d’Italia, è dominato dai resti del castrum, le fortificazioni medievali, c’è un’unica via centrale a dividere il paese, tutt’intorno, le ripide scalinate fra le quali è bello perdersi. Forse il posto giusto per un pranzo leggero, o uno spuntino nei bei localini che punteggiano le vie di Vernazza.

Ripartiamo per raggiungere Corniglia. Arroccato su un suggestivo promontorio roccioso, Corniglia è un borgo incantato, accessibile attraverso la Lardarina, la famosa scalinata di mattoni di ben 377 gradini( o con comodo minibus che ogni 10 minuti percorre il tragitto stazione/centro e viceversa). Ricca di meravigliosi sentieri panoramici tutti da scoprire, Corniglia vi catturerà per la sua bellezza selvaggia e inconta-minata e per gli odori pungenti delle erbe aromatiche, come la maggiorana, l’origano e il timo, che crescono spontaneamente in questo territorio, profumando di magia l’aria calda dei lunghi pomeriggi d’estate. Che dirvi? Respirate a pieni polmoni!

Via, di nuovo in treno per raggiungere Manarola. Si dice che Manarola prenda il nome dalla “magna rota”, la grande ruota dei mulini ad acqua. Nella parte più bassa del paese, infatti, si può ammirare il vecchio mulino, a sottolineare la sua vocazione agricola: Manarola è tra i principali produttori di olio e di vino di tutta la zona, circondata com’è da terrazzamenti di uliveti e vigneti . Dopo un giro in paese in cui non potete perdere la Chiesa di San Lorenzo, con i suoi bellissimi interni barocchi, e il Campanile Bianco, antica torre di controllo e avvistamento, scendete verso il mareper trovare piccoli angoli di paradiso da cui godere di un panorama incredibilmente bello. Magari sorseggiando un ottimo Cinque Terre Sciacchetrà, il pregiato vino passito locale.

La nostra giornata  termina a Riomaggiore, dove potreste anche arrivare a piedi seguendo la Via dell’Amore, un bellissimo sentiero pedonale a strapiombo sul mare che collega Manarola a questo bellissimo borgo. Fate caso alla doppia entrata delle abitazioni, una sulla facciata a livello del vicolo e l’altra sul retro, all’altezza della strada superiore: una caratteristica unica che rimanda al 1500, quando la doppia porta era una rapida via di fuga durante le incursioni saracene. Sul finire del pomeriggio riprendiamo il treno e rientriamo a Genova o Santa Margherita Ligure.


Quinta giornata – Portovenere e la Baia dei Poeti

Sicuramente non il meno emozionante del precedente. Oggi scegliamo di navigare e per farlo dobbiamo prendere il treno che ci porta a La Spezia. Dopo una breve e gradevole passeggiata nel centro pedonale della città per raggiungere il porto ci   imbarcheremo per attraversare il maestoso Golfo dei Poeti con destinazione Porto Venere.

Questa meraviglia ci appare all’improvviso come una magia appena doppiato Punta della Castagna. Un borgo spettacolare, situato all’estremità ovest del Golfo dei Poeti che deve il suo nome ad un tempio romano dedicato a Venere e eretto sull’attuale promontorio di San Pietro.

Un borgo che si snoda lungo due vie, il lungomare e il Carrugio che non si  perdono mai di vista, legati da scalinate ripidissime che appaiono improvvisamente tra una casa e l’altra, per poi unirsi davanti alle meraviglie della spianata  della Basilica di San Pietro che sorge all’estremità del promontorio.

Lungo il promontorio si aprono alla vista panorami indimenticabili, finestre aperte sulle emozioni e sulle bellezze del luogo, come la finestra che dà sulla grotta di Lord Bayron, una zona rocciosa che guarda verso il tramonto del sole e le Cinque Terre. Portovenere è diviso dall’isola della Palmaria da una stretta e lunga lingua di mare che protegge il suo porto dai venti del nord.

Oltre la Palmaria, ci sono altre due isole, Tinto e Tinetto, anticamente abitate da monaci benedettini, ora disabitate ma parte del patrimonio dell’Unesco cosi come Portovenere. Pranzo in riva al mare e nel primo pomeriggio prendiamo il battello per raggiungere l’altra perla del Golfo dei Poeti, Lerici.

Situata all’estremità orientale del Golfo dei Poeti, alla foce del Fiume Magra, Lerici è un meraviglioso borgo marittimo. Stretto fra le sue mura fino al XVIII secolo, la città si espanse e divenne uno dei centri turistici più amati da scrittori e poeti come Bayron e Shelly. Le tipiche case una a fianco dell’altra lungo le strette vie donano alla città l’antico fascino medioevale. Le piazze si susseguono alle vie che passano sotto le case e si riaffacciano sul mare, in un susseguirsi di emozioni e sorprese dominate dalla sontuosa fortezza da cui parte una bellissima passeggiata sul lungomare Vassallo in uno scenario bellissimo sul Golfo, La Spezia e Portovenere.

Nel pomeriggio rientro in barca a La Spezia e poi in treno a Santa Margherita Ligure o Genova.

Abbiamo scelto la visita delle Cinque Terre in treno e la Baia dei Poeti in barca, ma si possono organizzare itinerari misti, un pò di treno e un po’ di barca oppure anche solo barca.


Sesta giornata – Genova

Una giornata libera per lasciare ad ognuno la possibilità di scelta fra passeggiare fra i carrugi di Genova, scoprire la Baia della città con una gita in barca, o uno dei tanti borghi magici della Riviera di Levante, come Sestri, il borgo delle due baie, la Baia del Silenzio e  la Baia delle Favole.

Per questo Sestri Levante è chiamata anche la “città dei due mari”, è un posto magico, tra le località più suggestive di tutta la riviera ligure.

Oppure per un giorno di puro relax sulle spiagge liguri.


Settima giornata – La Riviera delle Palme

Da Genova verso la Francia, attraversando le province di Savona e Imperia, nel lembo di terra che separa l’Italia dal confine francese, verso la Riviera delle Palme e la Riviera dei Fiori, luoghi in cui magnifici borghi si alternano alle montagne che si gettano nel mare creando paesaggi e spiagge incantate.

Varazze, Finale Ligure e Albenga i borghi che incontriamo e che visitiamo.

ll centro storico di Varazze, è uno tra i più belli e caratteristici borghi della Riviera Ligure, case colorate che si affacciano su una splendida spiaggia.

Una vera meraviglia è la cinta muraria, realizzata nel XIII e XIV secolo, che continua fino all’antica pieve di S.Ambrogio, la cui facciata è stata inglobata nelle mura stesse. Nelle fortificazioni si trovano alcune porte consentivano l’accesso alla città: Porta di Ponte Vecchio, Porta dei Busci, Porta del Torrione e la Porta della Loggia, verso ovest infine si apriva la Porta del Borghetto.

Finale Ligure è diviso fra Finale Marina con una splendida passeggiata in riva al mare, Finalpia, il borgo che non dorme mai e Finalborgo il bellissimo borgo medioevale appena all’interno del litorale con una cinta murario imponente che termina nel castello San Giovanni.

Dopo una bella passeggiata fra i vicoli e le piazzette di Finalborgo ritorneremo a Finale Marina dove faremo sosta per il pranzo nel bellissimo lungomare ombreggiato da centinaia di Palme, con il Capo Capra Zuppa da un lato e il porto marina dall’altro.

Proseguendo incontriamo Pietra Ligure, anticamente chiamata La Pietra causa il grande scoglio dove i romani costruirono il loro Castro. Nel pomeriggio arrivo e pernottamento ad Albenga.


Ottava giornata – La Strada dei Borghi Medioevali

Proseguiamo lungo il litorale per visitare Laigueglia, uno dei borghi più belli d’Italia, un vero gioiello architettonico fra montagne e mare, una sensazione di pace e bellezze meravigliosi.

Ancora pochi chilometri e usciamo dalla Riviera delle Palme per addentrarci nella altrettanto splendida Riviera dei Fiori nel meraviglioso paesaggio delle colline liguri.

Proseguiamo lungo il litorale di ponente attraversando Imperia e prima di arrivare a Sanremo faremo una sosta a Taggia, borgo medioevale che si trova a 3 km dal mare, all’imbocco della Valle Argentina. Ad accogliere i visitatori è il monumentale Ponte Antico, a 15 arcate per una lunghezza di 275 m. Taggia è articolato su di una serie di strade costruite parallelamente al litorale.

Durante la sosta potremo degustare le famose olive taggiasche, un frutto piccolo che produce un olio scuro e leggermente piccante.

Proseguiamo il nostro viaggio allontanandoci un po’ dal litorale per visitare Perinaldo, un borgo situato a 500 metri sul mare, in una magnifica posizione panoramica, con lo sguardo che spazia dalle Alpi Liguri a nord, fino al mare tra il verde degli ulivi e l’azzurro del cielo a sud. Il centro storico, tra piazzette e “carrugi” ha conservato intatto il fascino dell’antico borgo medievale.

Il successivo borgo è Dolceacqua, un tipico borgo medievale sul torrente Nervia. La parte più antica del borgo, è dominata dal castello dei Doria e viene chiamata dagli abitanti Terra (Téra nel dialetto locale). Quella più moderna, chiamata il Borgo, si allunga sulla riva opposta, ai lati della strada che sale la valle. E’ un piccolo paesino ove risiedono poco più di 2000 abitanti, ma ricco di storia, leggende, tradizioni, arte e cultura.

Visiteremo la parte vecchia del paese tra i caratteristici “carugi” alla scoperta di botteghe, artisti, cantine, Enoteca Regionale su fino al Castello dei Doria. Faremo una sosta all’enoteca e assaporeremo i tipici dolci locali, ” La Michetta”.

Il borgo antico è separato dalla parte più moderna da un ponte e chi ama Monet lo potra riconoscere nel dipinto “Le Château de Dolceacqua” , dipinto da Monet nel 1884.

Scendiamo lungo le rive del torrente Nervia per raggiungere Bordighera, altro splendido borgo marino e pernottare.


Nona giornata – La Riviera dei Fiori e le 3 Cornici

Bordighera è la perla dell’estremo lembo d’Italia prima della Costa Azzurra. La città riflette l’epoca della Bell Époque quando era meta dell’aristocrazia europea, ville meravigliose, piazze, giardini senza fine, il lungomare Argentina, due chilometri di bellezza e alle spalle il borgo Alto,  il nucleo originale della cittadina, sorto nel Medioevo su un’altura sopra il porto turistico. L’area fortificata a forma di pentagono è la parte più pittoresca, un labirinto di viuzze e piazzette che si dipana attorno a Via Dritta e Via Lunga, dove è bello perdersi tra negozietti, qualche bar e gli scorci di panorami di rara bellezza. .

Dopo aver visitato Bordighera e aver pranzato, partiamo in direzione del vicino confine francese, prendendo una delle tre famose strade panoramiche chiamate le Tre Cornici. Tre strade che costeggiano il litorale a varie altezze, regalando panorami mozzafiato sulla costa e le montagne. Ci fermeremo per visitare Villa Hanbury e lo stupendo parco che si affaccia sui Balzi Rossi, altro luogo magico della Liguria, uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo e anche uno dei più belli

 Giardini Botanici Hanbury di Ventimiglia si estendono sul promontorio di Capo Mortola, a pochi chilometri dal confine francese, su una superficie di circa 18 ettari, in parte coltivata a giardino con piante subtropicali e provenienti dalle diverse zone a clima mediterraneo (Bacino mediterraneo, California, Cile, Sud Africa, Australia).

La restante parte è occupata da vegetazione mediterranea spontanea, arborea ed arbustiva.

I Giardini ebbero origine nel 1867, quando Thomas Hanbury acquistò l’antico Palazzo Orengo ed i terreni di proprietà per trasformarlo in un giardino di acclimatazione di piante esotiche.

Il figlio di Thomas, Cecil, lasciò il giardino in mano alla moglie, Lady Dorothy, la quale diede impulso all’aspetto paesaggistico del giardino, realizzando scorci panoramici, viali, vialetti, fontane.

Nel 1960 Lady Dorothy li vendette allo Stato Italiano. Dal 1987 sono affidati in gestione all’Università degli Studi di Genova e dal 2000 sono un’area protetta regionale.

In serata avremo l’opportunità di un aperitivo, o una cena a Mentone prima di rientrare a Bordighera.


Decima giornata – Le opzioni

Rientro a Genova e imbarco per la vostra prossima destinazione.

Trasferimento a Nizza per una 3 giorni in Costa Azzurra.



Cosa comprende:

  • Pernottamento in struttura prescelta con servizio di colazione.
  • Le visite guidate
  • Gli ingressi e i biglietti inclusi nel programma
  • L’accompagnamento per tutto il periodo
  • La Card Cinqueterre che da accesso ai sentieri e ai treni dedicati

Cosa non è compreso nel costo:

  • Le spese personali
  • I pranzi e le cene
  • Tutto quello non esplicitamente incluse