Da Genova a Roma alla scoperta delle meraviglie del centro nord Italia


Da Genova a Roma alla scoperta delle meraviglie del centro nord Italia


Dai palazzi dei Savoia alle opere di Leonardo da vinci, dai Grandi Laghi alla magia della Liguria, dagli incanti veneziani alle bellezze fiorentine passando per le Strade dei sapori bolognesi, dai piaceri romani al fascino contrastante di Napoli e della Costiera più famosa del mondo. Un viaggio ascoltando le musiche di Verdi nelle arene romane, alla ricerca dei sapori e dei colori, dell’arte, della cultura, della avventura e della dissolutezza di un Paese che ha plasmato la società Europea per secoli.   Tre giorni  in ogni città per permettervi di scoprire le meraviglie italiane con calma, tre giorni tra i quali scegliere il vostro itinerario, per assemblarlo assieme a noi, per viverlo come vostro.


Cosa faremo:

  • Almeno 3 giorni in tutte le città per darvi modo di scoprire luoghi e decidere cosa vi piace di più. Un modo per scegliere l’itinerario su misura per voi
  • Molte opzioni di escursione nei dintorni delle città fra cui scegliere la vostra
  • Trasferimenti con mezzi privati o pubblici, a volte in barca, a volte in treno perchè ogni mezzo ha il suo fascino
  • Tantissime opportunità di degustazione dei prodotti regionali
  • L’accompagnamento per tutto il periodo, ma con discrezione, perché guidati fa tutta la differenza del Mondo e lascia molto tempo libero per voi.
  • I pernottamenti in hotel o agriturismi.

Genova, la Regina dei Mari

Prima giornata – Genova, abbarbicata sulle montagne, un dedalo di vicoli che d’improvviso si aprono su piazze e vie più grandi e dove gli stili architettonici si confondono, una città da sempre aperta alle culture di tutto il mondo, come è normale nelle città di mare, un po’ di più in quelle che per secoli sono state il centro del commercio con altri popoli e continenti.

La sua storia la racconta con generosità, mostrandone la ricchezza e la bellezza in ogni angolo del suo centro antico. Stretti e caratteristici “carruggi” si insinuano tra alti edifici, lungo il tracciato della pianta medievale, solo apparentemente disomogenea ma in realtà ben definita dalle strade principali, che si snodano sia verso il litorale sia verso le montagne.
Splendidi palazzi, sfarzose chiese, facciate decorate da stucchi e affreschi, preziose collezioni d’arte, richiamano alla mente il “secolo dei Genovesi”, periodo d’oro per lo sviluppo culturale della città.(1530-1670)
Si potrebbe camminare all’infinito nel suo centro storico senza mai stancarsi. Ogni muro, ogni casa, viuzza e palazzo, ogni villa, parco e fortificazione, conservano intatto il fascino dell’antica Repubblica marinara genovese. “Città d’armi e di commercio”, le sue bellezze artistiche sono conservate all’interno dei palazzi nobiliari detti rolli e nei molti musei cittadini. Genova, capitale del “pesto” e del buon cibo è uno dei porti più importanti d’Europa.

Per la seconda e terza giornata(o più) a Genova, non avete che l’imbarazzo della scelta, partendo e rientrando a Genova, oppure se preferite pernottando a Santa Margherita Ligure o in uno dei tanti borghi medioevali liguri.


In Viaggio da Genova a Torino passando per Asti

Proseguendo il nostro viaggio attraverseremo gli appennini e la splendida regione delle Langhe, Roero, Monferrato, un territorio di rara bellezza, con una cultura enogastronomica e un rapporto natura uomo unici, tanto da meritarsi il privilegio di essere annoverata fra i Patrimoni dell’Umanità. Durante il trasferimento, faremo una piccola sosta ad Aqui Terme, antica città romana il cui nome già dice molto sulla sua caratteristica principale di stazione termale. Visiteremo uno degli acquedotti romani meglio conservati, ville romane, una bella enoteca nella quale godersi un buon break a base di formaggi, salumi e i vini del luogo, il Bracchetto e il Dolcetto di Acqui Terme.

Dopo Aqui Terme attraverseremo le colline del Monferrato e ci fermeremo a pranzo in una agriturismo nei pressi di Asti, dove nel pomeriggio visiteremo una delle più importanti case vinicole per degustare i nobili vini del territorio.

Nel tardo pomeriggio arrivo a Torino e sistemazione in Hotel


Torino, la cultura dell’eleganza

Prima giornata – Iniziamo la nostra giornata da quello che è considerato il salotto della città, Piazza San Carlo con i suoi bar affacciati sulla piazza fra i quali il famoso Caffe Torino e le sue chiese gemelle in stile barocco, San Borromeo e Santa Cristina. Proseguendo verso il museo Egizio ci imbattiamo in Piazza Carignano, una vera e propria perla barocca, dove troviamo il Museo Nazionale del Risorgimento

A distanza di un respiro troviamo Piazza Castello, 40 mila metri quadrati che formano il cuore della città  che ospita il Palazzo Reale il Teatro Regio, Palazzo Madama e la Real Chiesa di San Lorenzo, oltre ad essere un punto di ritrovo per gli amanti della magia bianca.

Poi da Piazza Castello prendiamo Via Po’, la lunga via dello shopping che ci porta a a Piazza Vittorio Veneto, la più grande piazza di Torino circondata da bellissimi portici e dal Po’ che ne formano il profilo. Dall’altro lato del fiume, attraversando il Ponte Vittorio Emanuele II troviamo una delle più belle chiese della città, Chiesa della Gran Madre di Dio, legata a molte leggende che riguardano la magia bianca.

Torniamo in centro per il pranzo e nel pomeriggio imperdibile la visita al Museo Egizio, una vera meraviglia, la più grande collezione di opere egizie fuori dal Paese dei Faraoni. E per finire la giornata niente di meglio che visitare una delle storiche e bellissime cioccolaterie e bar del centro dove sperimentare le famose specialità piemontesi come il Bicerin, la calda bevanda al caffe tipica di Torino.

Opzioni per le altre giornate da vivere nei dintorni di Torino:

  • Torino e Superga – Iniziamo la giornata visitando lo splendido Palazzo Reale, costruito su volontà di Maria Cristina di Francia alla metà del ‘600 e dimora Reale fino al 1865 quando Vittorio Emanuele II, trasferì la Capitale d’Italia prima a Firenze e poi a Roma. Gallerie finemente decorate, saloni da ballo sfarzosi, innumerevoli stanze reali e un giardino disegnato da André Le Nõtre, lo stesso architetto dei giardini di Versailles.

Alla fine della visita tempo libero per il pranzo e nel pomeriggio raggiungiamo, con treno a cremagliera la bellissima Basilica di  Superga, sulla collina che domina Torino e dalla quale respirare la bellezza del panorama mozzafiato di una città circondata dalle alpi.

Al ritorno in centro ci addentriamo nel Parco del Valentino, sulle sponde del Po, per visitare il Borgo Medioevale e il seicentesco Castello del Valentino. Dopo la visita ci spostiamo di poche centinaia di metri per un aperitivo nel quartiere San Salvario.

Ecco di seguito le altre proposte di escursione di una giornata a partire da Torino:


In viaggio da Torino a Milano sulle strade del riso

Lasciamo Torino verso Milano attraverso un itinerario magico che ci porterà tra antiche osterie, maestosi cascinali e un paesaggio che muta con le stagioni,  cambiando quattro volte l’anno cosi come quattro sono i suoi colori dominanti: nella primavera, per circa 40 giorni, è il colore del cielo che si specchia nelle risaie allagate, popolate da stormi di uccelli di passo; nell’estate, è il verde brillante delle tenere piantine, vivificate dal terreno sempre umido; nell’autunno è la tinta dorata del riso maturo, pronto per la raccolta; l’inverno, infine, è il tempo del riposo con il colore cupo dei solchi arati o con quello stinto delle stoppie abbandonate.

Da Santhià inizia un lento tour che ci porterà a visitare antiche bellissime cascine che un tempo erano veri e propri paesi autosufficienti, compresi forno, mulino e scuole. Entrare in questi luoghi ha un che di magico, sembra di entrare in un’altra dimensione, sembra quasi di sentire l’eco del frenetico lavoro di un tempo, oggi sostituito dalla tecnologia.

Visiteremo due fra le più belle e antiche di queste cascine, fondate dai monaci nel XII secolo,  che diedero vita alla vocazione risicola di questa regione. Degusteremo i prodotti e i piatti tipici del mondo delle risaie piemontesi. Nel pomeriggio proseguiremo il nostro viaggio attraverseremo Novara, la terra degli aironi, stretta fra il Parco del Sesia e il Parco del Ticino, paesaggi senza fine, tra navigli, abazie, agriturismi e borghi medioevali già in odore di Lombardia. Arriveremo a Milano nel tardo pomeriggio e ci accomoderemo nella nostra sistemazione.


Milano, il fascino sorprendente di una metropoli

Prima giornata Che sia la prima volta o che siate già passati per Milano, la prima tappa non può essere che la Piazza del Duomo, e non c’è percorso migliore che arrivarci di quello che parte da Porta Venezia, passando dai Giardini Indro Montanelli e accanto alla bella Villa Invernizzi, per poi raggiungere le famose vetrine del Quadrilatero della moda composta da Via della Spiga, Via Montenapoleone, Via Sant’Andrea e da una serie infinita di viuzze laterali. Arriveremo cosi  a Piazza della Scala, la Scala, uno dei teatri più famosi al mondo e orgoglio dei milanesi e non solo.

Da qui entriamo in uno dei simboli di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II, il  cosiddetto salotto di Milano, elegante infilata di negozi di marche famose e bar carissimi. La Galleria ha 4 ingressi e ovviamente 4 uscite, la più bella è quella che si apre su Piazza del Duomo, l’altro simbolo universale di Milano.

Pranzo alla Darsena, un bacino d’acqua che anticamente era un vero e proprio porto che collegava Milano con Venezia da un lato e con il nord Europa dall’altro attraverso i famosi Navigli, canali navigabili e vere e proprie opere di ingegneria alle quali ha partecipato anche Leonardo da Vinci. Nel pomeriggio attraverseremo il Parco del Sempione, il grande polmone verde di Milano, fatto di laghi, boschi e viali alberati che ospita anche la triennale di Milano.

Alla fine del Parco entriamo in una delle più importanti fortezze italiane il Castello Sforzesco, costruita da Galeazzo Visconti e ristrutturato nel secolo XV da Francesco Sforza per essere una residenza. All’interno del Castello vi sono numerosi Musei e una grande Biblioteca, oltre a essere teatro di numerose attività culturali. Anche qui, se non volete perdervi il meglio, con una guida è tutta un’altra cosa.

Fra i tanti luoghi speciali c’è n’è uno che però necessita di una prenotazione con molto anticipo, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dove è custodito uno dei massimi capolavori del genio di Leonardo da Vinci, L’Ultima Cena.

In realtà si può entrare facilmente nella chiesa e vedere una copia del dipinto, solo una copia e ascoltare l’incredibile storia dell’affresco.

Nel tardo pomeriggio termineremo la giornata nel quartiere Brera, un quartiere di artisti, studenti, intellettuali, un luogo elegante e affascinante, un luogo di grande creatività, con i suoi negozi e mercatini dell’antiquariato, la Pinacoteca, l’accademia delle Belle Arti,  strade e piazze con ristorantini e pub che danno al quartiere un’aria molto Bohemienne, rilassante, affascinante.

Le altre splendide opportunità di belle escursioni a partire da Milano:


In viaggio da Milano a Verona

Lasciamo Milano per attraversare la Pianura veneta,  in mezz’ora saremo a Bergamo.

La città è divisa in due, Bergamo, o Bèrghem come la chiamano in dialetto locale, si divide in  Bergamo Alta che raccoglie il nucleo più antico, di origine medievale, e Bergamo Bassa, l’area moderna, che si estende nella pianura sottostante e che mostra un paesaggio fortemente industrializzato. 

Sede di uno degli scali aeroportuali più trafficati del Nord Italia, Bergamo è una sosta imperdibile per tutti gli  itinerari che fanno tappa in Lombardia, per le sue bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche. Per raggiungere la città alta ci serviamo di una bellissima funicolare che ci deposita a pochi passi dalla Piazza Vecchia, il salotto di Bergamo Alta, dove trova sede il Palazzo della Ragione, o Palazzo Vecchio e il Palazzo Nuovo che ospita una delle più importanti librerie d’Italia.

E poi, dopo un cafè possiamo iniziare la nostra visita che consisterà nel perdersi nei vicoli e nelle piazzette della città, fra un antico lavatoio, il Duomo con la Cappella di Papa Giovanni XXIII, il Campanone, che con i suoi 52 metri ci offre uno spettacoloso panorama sulle colline e sulla pianura circostante, la bellissima meridiana che segna i giorni dell’anno, la botteghe antiche, i ristoranti che offrono piatti della cucina tradizionale lombarda e tutto accompagnato dalle musiche di Donizzetti, il grande compositore bergamasco.

Riprendiamo il viaggio per una sosta pranzo in una casa vinicola in Franciacorta, la splendida regione situata fra i Laghi d’Iseo e di Garda dove si producono vini molto pregiati e ricercati, gli spumanti Franciacorta. Nel caso abbiate già visitato la zona durante il soggiorno a Milano, sposteremo il pranzo sulle rive del Lago d’Iseo.

Dopo il pranzo e la visita in cantina con degustazione, ripartiremo e in pochi km saremo a Verona.

Sistemazione in Hotel.


Verona, dai romani a Shakespeare, una storia infinita

Primo giorno – Adagiata sulle rive dell’Adige, la una citta è un crocevia di commerci fra Italia e l’Austria e la Germania, ma anche Patrimonio dell’Umanità per la bellezza dei suoi monumenti romani, medioevali,  rinascimentali e Scaligeri(cosi erano chiamata la famiglia della Scala che domino la regione fra Verona, Padova, Treviso e Vicenza durante il medioevo).

A Verona c’è la più bella Arena romana ancora in opera, se nelle notti d’estate passate da Verona potrete sentire le note delle opere più belle riempire di fascino le strade romantiche della città scaligera.

Shakespeare ne fece la sede del più famoso  dramma romantico, Romeo e Giulietta, basandosi su famiglie realmente esistenti. Il cortile e il  balcone di Giulietta sono fra i luoghi più visitati e fotografati di tutta l’Italia.

Ma altre bellezze si mostrano passeggiando fra le vie del centro, a partire dalla bella Piazza delle Erbe con i Palazzi patrizzi che la circondano e il profumo delle spezie orientali ancora nell’aria, Piazza Bra che racchiude l’Arena, scenario unico di concerti e opere liriche, Palazzo Barbieri e il Palazzo della Gran Guardia, il meraviglioso Ponte vecchio merlato che conduce al  Castello Scaligero e al bellissimo e panoramico teatro romano sulla riva opposta dell’Adige, sulle colline che portano al Lago di Garda e ai suoi infiniti itinerari.

Le escursioni che potete gustare a partire da Verona:


In viaggio da Verona a Venezia

Per questo viaggio abbiamo due opzioni di itinerario, una, più classica, ve la raccontiamo qui e l’altra la trovate nel link Borghi e sapori della pianura veneta. Quello che troverete nel link è un itinerario che termina a Venezia, ma potete anche completarlo rientrando a Verona.

Partiamo da  Verona per attraversare l’ultimo tratto della Pianura Padana che termina a Venezia. Prima   sosta a Vicenza, cosi indissolubilmente legata all’opera dell’architetto Andrea Palladio, un vero museo a cielo aperto con palazzi e ville e piazze che sono un gioiello della architettura Italiana del Rinascimento tanto da meritarsi il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità.

Situata ai piedi dei colli Berici è una delle città più ricche d’Italia, dovuta ad una delle più importanti industrie tessili d’Europa, all’industria dell’elettronica e  all’artigianato orafo. Da Piazza Castello si snodano lungo la città Corso Palladio, giusto per non dimenticare chi ha reso famosa la città e Contra Vescovado, le due vie che ci accompagnano nella scoperta dei più bei monumenti e Palazzi del Palladio, fino allo splendido e spettacolare  Teatro Olimpico. Fuori dal centro storico meritano essere visitate Villa Capra detta La Rotonda, Villa Valmarana e Villa Thiene e altre sparse nel territorio fra Vicenza e Venezia. Tempo libero per il pranzo e nel pomeriggio ripartiamo.

A pochi km da Vicenza(20) Padova, una città completamente differente, legata al Palladio la prima, legata a Venezia la seconda. Anche detta la città dei 3 senza,  il caffe senza porte, il  Prato senza Erba, il Santo senza nome, in ordine, il Caffe Pedrocchi, un caffe storico, uno dei simboli di Padova che rimase sempre aperto giorno e notte dalla inaugurazione nel 1839 fino  al 1916, la Piazza Prato della Valle, una piazza senza erba fino ai primi del 900,  e con una bellissima isola al centro formata da un canale sormontato da 88 statue dei personaggi che hanno reso servizi alla citta e la Basilica di Sant’Antonio da Padova, chiamato semplicemente “il Santo”. 

Padova, fondata dall’eroe greco Antenore, qui sepolto, è una città molto bella e ricca di arte, a Padova Giotto dipinse uno dei capolavori mondiali assoluti, la Cappella degli Scrovegni, a Padova c’è uno dei più bei Orti Botanici d’Europa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità, qui c’è  una delle più antiche e famose università del mondo, dove ha insegnato e lavorato  Galileo Galilei. Padova è anche le sue 3 piazze, Piazza dei Signori, Piazza delle Erbe, Piazza della Frutta, una accanto all’altra, colorata di prodotti di giorno, cuore della vita mondana di notte e non si può lasciare la città senza aver visitato il Palazzo della Regione, antico Palazzo di Giustizia, uno dei più grandi mercati d’Italia.

Nel tardo pomeriggio arrivo a Venezia e accompagnamento nel vostro hotel.


Venezia, tutti i lati della bellezza

Primo giorno – Venezia non ha bisogno di tante spiegazioni, Venezia si vive, si assapora, si passeggia perdendosi fra calli e campi e alla fine ci si ritrova sempre alla stazione o nell’unica piazza della città, Piazza San Marco.

Però due/tre ore con una guida fanno tutta la differenza, perchè vi mostrano cose che da soli è impossibile vedere e vi faranno scoprire luoghi che vorrete poi ritrovare da soli.

Venezia, basterebbe un giorno per girarla tutta, ma non basterebbe una vita per stancarsi di scoprire luoghi e piccole magie, Venezia è tante favole, viaggi epici, dominio dei mari e dei commerci, miti, leggende, molti dei quali sono più che miti e leggende, qualcuno è ancora li pronto per essere scoperto, magari per imbatterci nel campo e nel pozzo che fa scomparire gli amanti, o imboccare una delle tre porte di Venezia che ci portano lontano, altrove.

Venezia è circondata da bellezze e qui di seguito ve ne segnaliamo alcune che vi consigliamo:


In viaggio da Venezia a Bologna

Lasciare Venezia è sempre lasciare un pezzo di noi per poi ritrovarlo la prossima volta, quasi una promessa.

Entriamo nel “Ducato” di Ferrara della potente famiglia Este, responsabile dell’imponente  sviluppo urbano e artistico della città, con la nascita dell’università, nella quale studio Nicolo Copernico,  della costruzione del bellissimo Castello Estense e di altri splendidi edifici, oltre ad  aver dotato la città del  primo Piano Urbanistico cittadino del Mondo, Addizione Erculea,  che raddoppio l’area della città con la costruzione di strade ampie e rettilinee, come Corso Ercole I d’Este,  uno dei più bei viali al mondo, chiese, edifici, palazzi fortificati, terrapieni. Gli Este trasformarono Ferrara in una delle più vivibili e culturalmente vivaci, città del Rinascimento.

Ci lasceremo trasportare dalla nostra guida alla scoperta delle bellezze di Ferrara, iniziando dal Castello Estense, per poi proseguire nella Piazza del Duomo con la bella Cattedrale di San Giorgio, lo Scalone e la spettacolare Via delle Volte, per terminare in Corso d’Ercole con i suoi bei palazzi. Ferrara, Patrimonio dell’Unesco, ci offre una grande varietà di locali dove assaporare la cucina tipica della regione, una cucina ricca e molto gelosa di se, tutta da scoprire.

Tempo libero per il pranzo com opzione per una degustazione dei prodotti tipici di Ferrara in una antica trattoria

Proseguiamo il nostro viaggio che in poco più di un’ora ci portara in vista del Colle della Guardia con la imponente Basilica di San Luca che domina Bologna. Arrivo e sistemazione in Hotel.


Bologna, la Dotta, la Grassa, la Rossa

Primo giorno – Si lo confesso, amo Bologna, amo quella sua aria un po’ sbarazzina da adolescente curiosa e amo le sue tradizioni cosi profumate di buono, di storia, di poesia, musica, di futuro, amo di Bologna il suo essere multiculturale senza quasi neanche rendersene conto, amo il suo essere colta  senza ostentazione, quel sentirsi bella dentro, senza aver bisogno di dimostrarlo, amo quella sua matura  provocazione dei sensi, le sue liberta che non invadono mai le altrui liberta, amo quel suo essere dotta(l’università), grassa(la gastronomia) e rossa(i tetti).

Tanti gli itinerari che l’antica Bononia Etrusca offre, dai tour musicali, a quelli gastronomici o culturali, ma ogni itinerario che si rispetti non può che iniziare da Piazza Maggiore, un ampio quadrato, un tempo mercato, da sempre punto di incontro della città e degli avvenimenti civili, religiosi e ludici. 

Inizieremo la nostra giornata da Pizza XX Settembre, davanti alla scalinata del Pincio che porta al Parco della Montagnola, il Central Park della città felsinea( per gli Etruschi, Bononia per i Romani). Scenderemo lungo Via dell’Indipendenza con calma per scoprire i suoi segreti, alcuni sorprendenti e magari degustare il famoso gelato di Bologna.

Di seguito faremo una sosta al Mercato delle Erbe e poi Piazza Maggiore, le vie del Mercato di Mezzo e le botteghe traboccanti dei prodotti che da sempre fanno di Bologna la capitale gastronomica del Paese. Poi l’affascinante Piazza Santo Stefano e la sua Chiesa dele Sette Chiese, attraverseremo la bellissima Corte Isolani per trovarci su via Maggiore e scoprire un’altro curioso segreto della città antica.

Arrivati sotto le due Torri, avremo tempo per pranzare con i tipici prodotti bolognesi, per poi, dopo un bel caffè, proseguire la giornata salendo il Colle della Guardia dove svetta l’imponente Basilica di San Luca, una icona per i bolognesi, di fede o no.

Termineremo la giornata passando per i meravigliosi portici di via Farini e dell’Archigginasio, l’antica sede universitaria di Bologna, la prima città al mondo ad avere un corso di laurea e una sede (1088). Termineremo la nostra giornata in Piazza Maggiore, davanti al Palazzo di Re Enzo e alla splendida Sala Borse, luogo di ritrovo e studi amatissimo dai bolognesi e a ben ragione.


  • Secondo giorno – La Magia delle passioni che non misurano il tempo.

Questa giornata la dedichiamo alla Strada dei Castelli e Ciliegi, nei colli fra  Bologna e Modena, due città amiche e nemiche  che si dividono la paternità dell’invenzione dei tortellini di cui vi racconteremo più strada facendo.

Subito dopo aver attraversato il Fiume Panaro incontriamo Vignola, famosa in tutto il mondo per le sue ciliege. Oltre all’oro rosso Vignola ha anche una bellissima e perfettamente preservata Rocca da mostrare (ingresso 10,00 €). E siamo già nelle terre dell’Oro Nero, l’aceto Balsamico Tradizionale di Modena, credo che pochi prodotti si identifichino cosi intensamento con il territorio che li produce.

Una storia millenaria che somiglia più d una favola di cui si hanno notizie “ufficiali”  solo dalla seconda metà del’700, ma in realtà si sà che già i romani lo portavano nelle campagne militari come “balsamo” contro i problemi di salute e contro l’assunzione di cibi avariati. Quelle consuetudini si sono tramandate fino ai giorni nostri, immutabili tanto che possiamo vedere nelle acetaie botti di vari secoli ancora in produzione.

Scopriremo, in una antica acetaia, la semplicità e la imensa passione che stanno dietro questo prodotto unico, un prodotto che ha bisogno di almeno 12 anni di invecchiamento per potersi fregiare del nome di Aceto Balsamico Tradizionale, da non confondere con l’Aceto Balsamico di Modena, uno DOC e l’altro IGP, due mondi completamente differenti nella loro differente qualità.

Ci fermeremo a pranzo in un agriturismo e nel pomeriggio prima di rientrare visiteremo(opzionale), il Museo della Ferrari di Maranello.

Nel tardo pomeriggio rientro a Bologna

Altre opzioni di escursioni a partire da Bologna.

In realtà soggiornando a Bologna si può, col treno veloce, visitare gran parte dell’Italia centro nord. 90 minuti da Venezia, 60 minuti da Milano, 60 minuti da Verona, 30 minuti da Firenze, 120 minuti da Roma.


In viaggio da Bologna a Firenze

Lasciamo Bologna per la  meta successiva che ci depone dolcemente al centro del Rinascimento Europeo e culla della lingua italiana.

Un itinerario che in treno ci porta nel centro di Firenze  in 40 minuti, oppure possiamo percorrere in poco più di due ore due bellissime strade:

Una è la Via Porrettana che collega Ferrara a Porretta e poi valicando gli appennini Pistoia e Firenze.

La strada percorre tutta la Valle del Reno, Sasso Marconi, Marzabotto, la città Etrusca di Misa, la bellissima Rocchetta Mattei, Porretta e il suo festival del Jazz e poi Pistoia, il giardino della Toscana, e infine Firenze. Durante questo itinerario degusteremo specialità tipiche degli appennini tosco-emiliani

L’altra è la via della Futa che parte da Bologna e attraversa gli appennini arrampicandosi fino ai Passi della Futa e della Raticosa. Paesaggi stupendi e incontaminati a più di mille metri di altezza, dove di tanto in tanto una insegna ed escursionisti a piedi ci ricordano che siamo sul tracciato della Via degli Dei. Un percorso a piedi che in migliaia percorrono da Bologna a Firenze, un percorso che per alcuni tratti coincide con la Flaminia Militare, l’antica via romana, della quale esistono ancora circa 11 km e che valicava l’appennino Tosco-Emiliano.

Arrivo a Firenze e sistemazione in hotel.



Firenze, un Rinascimento senza tempo

Primo giorno – Firenze, Firenze, una città che durante il rinascimento, tramite le sue botteghe artigiane ha sparso pittori e scultori in tutte la case Reali d’Europa, e a poi fatto lo stesso con la politica, a un punto della Storia, non c’era una famiglia  europea che non fosse imparentata con i Medici, incluso lo Stato Pontificio.

Firenze è storia, tradizione, arte e cultura, Firenze vestita di un “fascino sottile”, conserva un patrimonio storico-artistico unico, il suo centro storico è piccolo, ma è un archivio vivente di come si sono sviluppate la cultura italiana ed europea dal medioevo al rinascimento.

Non esiste una via, un angolo, una piazza di questa città che non riempia i sensi di bellezza e allora cosa possiamo fare di meglio che lasciare fare a Firenze, lasciatevi guidare alla scoperta dei luoghi più famosi e dei più nascosti.

Partiamo dalla Basilica domenicana del XIV secolo di Santa Maria Novella. La Basilica è una delle più importanti chiese fiorentine, ricchissima di opere d’arte dei più famosi pittori del Rinascimento.

Proseguiamo e in pochi minuti arriviamo alla Piazza dove si trova la Basilica più amata dai fiorentini, San Lorenzo, con le splendide Cappelle Medicee e la Biblioteca Laurenziana, progettata da Leonardo da Vinci. La Piazza è anche uno dei mercati più famosi al Mondo.

Proseguendo su Borgo San Lorenzo arriviamo alla Piazza del Duomo, una vera e propria esplosione di bellezze quasi senza senso, fra il Battistero, il Campanile e la Basilica, solo qui si potrebbe passare tutta la giornata.

Poi da un lato Via Roma porta alla Piazza della Repubblica e dall’altro, Via dei Calzolai ci accompagna lungo la via elegante e piena di negozi della città.

La prima prosegue verso il Mercato della Lana e il suo famosissimo maialino e l’altra sbuca in Piazza della Signoria, dove svetta il Palazzo Vecchio e subito dopo nel Piazzale degli uffizi.

La prima arriva direttamente su Ponte Vecchio, l’altra segue il percorso della Galleria Vasariana, una galleria sopraelevata che congiunge Palazzo vecchio con l’altra riva dell’Arno e il Palazzo Pitti.

Dopo Palazzo Pitti, ritornando sui nostri passi, passiamo dalla Basilica di Santa Croce e dalla casa di Dante Alighieri.

Per la sera non avete che l’imbarazzo della scelta, fra il Piazzale Michelangelo, Fiesole, o perdersi nei borghi della città alla ricerca dei piatti tipici fiorentini, vi rivelo un segreto, esistono ancora, perchè i toscani sono molto gelosi delle loro tradizioni.

Per le giornate successive vi proponiamo un’ampia scelta di escursioni di uno o più giorni:


In viaggio da Firenze, o Siena a Roma

Per andare da Firenze a Roma si può scegliere il treno veloce che in un’ora e mezza ci porterà nella capitale, oppure con mezzi stradali per fermarsi a Orvieto, una delle città più antiche di Italia. Orvieto deve le sue origini alla civiltà etrusca,  i primi insediamenti risalgono al IX° secolo a.C. e si localizzarono all’interno delle grotte tufacee ricavate nel massiccio su cui sorge attualmente la cittadina umbra. 

Raggiunta la città vecchia salendo sulla collina con un breve tragitto in funicolare, prendiamo uno degli autobus che fanno spola con il centro storico e che ci ferma in Piazza del Duomo, lo splendido Duomo un bellissimo esempio di architettura romanico-gotica, ricchissimo di opere d’arte. Iniziato nel 1290 per ordine di Nicolo IV, l’opera venne terminata solo nel 1500.

Orvieto è importante e il Duomo lo dimostra perché fu per lungo tempo rifugio dei Papi che si allontanavano da Roma durante le turbolenze militari e politiche. Per questo Papa Clemente VII fece costruire un pozzo, il Pozzo di San Patrizio, straordinaria opera di ingegneria civile del Cinquecento, fu scavato durante il sacco di Roma nel 1527.

La sua realizzazione, voluta per motivi di sopravvivenza in caso di assedio o calamità naturali, fu affidata ad Antonio da Sangallo, coadiuvato da Giovanni Battista da Cortona. Le sue dimensioni sono impressionanti: profondo 62 metri, ha un diametro di 13,5 metri. Tutt’attorno si snodano due scale a chiocciola elicoidali che non si incontrano mai; le due scalinate, composte da 248 gradini ognuna, ricevono luce da 72 finestre creando un’atmosfera surreale.

Ma il sottosuolo della città riserva ancora tante sorprese; a pochi passi dal Duomo i cunicoli e le cavità svelano un altro mondo da scoprire: è quello di Orvieto Underground, che consente di effettuare visite guidate in un complesso sotterraneo polivalente scavato a partire dal IX secolo a.C.; anche qui pozzi, cave, laboratori e frantoi per le olive hanno garantito la sopravvivenza degli abitanti in superficie per millenni.

Ma prima di lasciare Orvieto bisogna prima lasciarsi andare nelle vie del centro, bar, nei artigianali, botteghe, ristorantini, panorami mozzafiato, Orvieto fa venir voglia di restare. Ma Roma ci attende e la arriveremo in serata per il pernottamento.

Un’altra opzione per arrivare a Roma e seguendo il nostro splendido itinerario che da Firenze o Siena vi porterà a conoscere i più bei borghi Umbri, Orvieto inclusa, percorrendo fino alla Capitale antiche strade romane.

Da Firenze a Roma visitando i più bei Borghi Umbri

Roma

Quattro giorni a Roma

Termina con i nostri 4 giorni a Roma questo itinerario alla scoperta di luoghi conosciuti e meno del nord centro Italia, a voi la scelta e poi contattateci, insieme organizzeremo il viaggio su misura per voi.

Seguite tutti i nostri itinerari verso il sud Italia.


Cosa è incluso:

  • Pernottamento in struttura prescelta con servizio di colazione
  • Tutti i trasporti con mezzi pubblici e/o con mezzi privati 
  • Un accompagnatore per tutto il periodo
  • Le visite guidate
  • Gli ingressi e i biglietti inclusi nel programma
  • L’assicurazione
  • Le tasse turistiche

Cosa non è incluso:

  • Le spese personali
  • I pranzi, le cene e le degustazioni se non esplicitamente incluse.
  • Tutto quello non espressamente incluso