La Puglia e Matera

La Puglia e Matera

L’incanto del Salento, la bellezza del Gargano, l’arte barocca di Lecce, gli uliveti secolari, i Borghi Antichi, le scogliere e le spiagge mozzafiato, la gastronomia di una regione baciata dal sole e dalla natura. Lasciatevi sorprendere.




  • Cosa faremo:
  • Incontro a Napoli o Roma e partenza per Matera.
  • Due giorno d’incanto a Matera
  • Un giorno e una notte di magia ad Alberobello
  • Tre giorni a Lecce per visitare le meraviglie del  Salento
  • Tre giorni a Bari, le valli degli uliveti secolari, i Castelli, le tradizioni
  • Tre giorni sul Gargano, mare, foreste e fede.
  • Rientro a Napoli o Roma.

Aggiungete la nostra proposta



Primo giorno – In viaggio da Roma, a Napoli e Matera

In mattinata partenza per Matera, passando per Potenza, al centro degli Appennini, una delle città più alte d’Italia. In tarda mattinata arriviamo a Matera, Città Patrimonio dell’Umanità UNESCO e nel 2019 Capitale Europea della Cultura. Matera è una città incredibile totalmente scavata nella roccia in un modo così perfetto e magico che sembra che la natura abbia disegnato quella montagna così com’è.Sistemazione in hotel e nel pomeriggio passeggiata per le “Pedras de Matera”, la parte più antica della città, un’intera città scavata nel Tufo, il calcare di questa parte dell’Appennino, una città ancora perfettamente conservata, con le sue grotte, le strade, case, musei e aree pubbliche. La parte conservata e la parte più antica (preistorica), formano un insieme armonico e un paesaggio mozzafiato. Girare per Matera è come rivivere in un passato dimenticato. Quando si visita questa suggestiva città lucana la sensazione è quella di entrare in un presepe. Non a caso Matera è detta anche “la seconda Betlemme”, ed è stata l’ambientazione di film come The passion di Mel Gibson e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.


Secondo giorno – Matera


Secondo giorno a Matera: la mattina, dopo una abbondante colazione partiamo per una lunga magica camminata fra i due rioni principali di Matera, Sasso Barisano e Sasso Caveoso.

Partiamo dal Belvedere di Piazza Vittorio Veneto, nella Cività e poi scendiamo fino a Piazza del Duomo e da li lasciatevi guidare fra piccole piazze, grotte trasformate in biblioteche, bar, ristoranti e fornai e scalinate che si fermano sul nulla offrendo panorami mozzafiato sulla Gravina davanti a noi e le antiche grotte abitative  e il profilo della città alle nostre spalle. Anche perdersi per le vie di Matera ha un senso e una guida locale vi farà apprezzare al massimo la magia di questa attrazione irrazionale ma affascinante, una guida che  poi vi lascerà tutto il tempo per assaporare per conto vostro angoli sconosciuti della città dopo un pranzo a base delle specialità lucane, dalle paste fatte in casa, ai formaggi, carni,  olio extravergine, bruschette e tutto accompagnato dagli ottimi vini locali, il Primitivo e l’Aglianico.

Il Pomeriggio vi lasciamo liberi di spaziare fra i panorami di una città unica.


Terzo giorno – Matera, Alberobello e la Valle dell’Itria

Prima colazione in hotel e partenza per Alberobello, luogo semplicemente  fatato. Passeggiando per i Trulli, sembra di essere trasportati  in un altro secolo, un altro mondo dove il tempo non si misura, si vive. I Trulli sono case rotonde realizzate con cerchi di pietra locale sovrapposti con soffitti a cupola, spesso impreziositi da pinnacoli decorativi, la cui forma è ispirata a simboli, mistici e religiosi. Il nucleo storico di Alberobello è costituito da due Rioni, Monti e Aia Piccola e da qui inizieremo la nostra passeggiata sulle stradine in salita che portano su fino alla Chiesa di Sant’Antonio, posizionata in cima al Rione Monti. Patrimonio dell’Umanità Unesco Alberobello è un borgo completo, c’è il Bar Trullo, il B&B Trullo, il Negozio Trullo, i trulli siamesi e il trullo Sovrano, l’unico a due piani, costruito nel XVII secolo a ora adibito a Museo.

Vi lasceremo del tempo libero per osservare con calma, entrare in qualche trullo e fare un po’ di foto e di shopping e poi proseguiremo costeggiando la spettacolare piana di Fasano e i suoi uliveti secolari per pranzare in una antica masseria nei pressi di Locorotondo, vicino ad Alberobello. Locorotondo è uno dei borghi più belli d’Italia, un vero balcone sulla Murgia dei Trulli, un’abbacinante visione bianca abbarbicata su una collina che domina le valli sottostanti e gli innumerevoli trulli che le punteggiano. Nel tardo pomeriggio, dopo aver assaporato i piatti della ricca cucina pugliese e aver visitato Locorotondo ritorneremo ad Alberobello per vivere l’esperienza di dormire in un B&B trullo.


Quarto giorno – In viaggio, da Alberobello a Ostuni e Lecce

Vissuta l’esperienza di dormire e fare colazione in un trullo, lasceremo Alberobello per addentrarci nella Piana degli Ulivi e visitare il parco degli Ulivi Monumentali. Un’area che si affaccia sul mare e che si estende da Fasano (Piana di Fasano), fino a Ostuni e Carovigno, un’area imponente come imponenti sono le piante che fanno bella mostra di se resistendo alle epoche e agli uomini. Risaliremo la collina per visitare una delle perle della Puglia, Ostuni, abbarbicata su tre colli nella Valle dell’Itria e 220 metri di altezza a 8 km da un mare stupendo. La Città Bianca, cosi è soprannominata Ostuni, per il colore delle case, e il suo centro storico è chiamato dai suoi abitanti “La Terra”.

Il borgo è caratterizzato da un groviglio di stradine tortuose e di scale, vicoli, corti e piazzette, circondate da una cinta muraria con le uniche due entrate rimaste integre. All’ora di pranzo ci lasceremo sedurre dai sapori della cucina salentina per poi scivolare di nuovo a valle, verso le masserie dove degusteremo il meraviglioso Olio Extravergine di Oliva Pugliese per poi costeggiare il litorale fino a Lecce dove arriveremo nel tardo pomeriggio, dove ci sistemeremo in hotel prima di dare una prima camminata lungo le ampie strade del centro.


Il Salento


Quinto giorno – Lecce

Il grande fascino di Lecce è legato allo stile decorativo noto come Barocco Leccese che caratterizza palazzi, conventi e chiese disseminati nel labirinto di strade del centro storico. La capricciosa eleganza della pietra leccese racconta ancora oggi di una società in cerca dell’ostentazione della propria ricchezza e la cosa migliore da fare, se si visita Lecce, è passeggiare calmamene, concedendosi il tempo di alzare lo sguardo e osservare gli inaspettati gioielli che ornano le facciate degli edifici, religiosi e non.

L’altra grande peculiarità di Lecce è la luce che regna sovrana a tutte le ore del giorno e disegna i volumi degli edifici, dando corpo e rilievo all’architettura barocca, complice per natura delle risorse luminose. Al mattino la luce intenerisce le linee delle chiese e si insinua dolcemente tra i palazzi, a mezzogiorno abbaglia, senza mai essere violenta, e la sera, al crepuscolo, la luce assorbita durante il giorno dalle pietre delle pareti torna alla città in una veste calma, rilassata. Anche di notte, con la luce artificiale, Lecce ammalia come una sirena.

 Visiteremo alcuni dei monumenti più significativi del Barocco leccese, partendo da Piazza Sant’Oronzo con l’adiacente anfiteatro e il monumento dedicato al santo patrono della città (Sant’Auronzo), seguiremo via Apia, Piazza Duomo, che ospita una delle più belle chiese in Italia e infine la Basilica di Santa Croce, monumento simbolo, ricco di barocco con statue e preziose decorazioni, senza privarci  di tanto in tanto, di un assaggio delle specialità culinarie leccesi.


Sesto giorno – Una giornata nel Salento

Nel Salento il sole vi bacia tutto l’anno. Il fascino dell’arte, l’ottima cucina mediterranea e l’ospitalità sincera vi accolgono in un paesaggio da sogno, dalla costa adriatica  allo Ionio. Qui il Medioevo si colora d’Oriente e antiche filastrocche in “griko” risuonano nella Grecìa Salentina, come a Melpignano, dove antichi ritmi diventano musica contemporanea nella Notte della Taranta. Siete nella penisola verde tra due mari, terra magica in cui misteriosi dolmen e menhir indicano il cammino, nascosti tra gli ulivi e i muretti a secco nelle campagne tra Giurdignano e Minervino di Lecce, dove sorgono antiche masserie oggi trasformate in affascinanti strutture ricettive. Nei borghi si svelano le botteghe artigiane di cartapesta e pietra leccese e sulla tavola stanno tutti i sapori del Salento, da accompagnare con ottimo vino locale: la “tria”, pasta fatta in casa preparata con i ceci, saporite verdure selvatiche e dolci prelibati come il “pasticciotto” dal cuore di crema e lo “spumone”, ottimo gelato artigianale.

Iniziamo la nostra giornata  da  Otranto, una dei Borghi più belli della Puglia, la città più orientale d’Italia, di origine greca, fu romana, poi bizantina e poi aragonese, il suo profilo è dominato dall’imponente Castello e dalla bellissima Cattedrale con pavimenti a mosaico. La zona dei Bastioni è molto bella, torri di difesa costruite nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio dagli attacchi saraceni. Continueremo il tour passando per Castro Marina, l’antico Castrum Minervae, il porto dove Enea arrivò in fuga da Troia, Specchia, un altro dei borghi più  antichi e più belli d’Italia, e poi Santa Maria di Leuca, la più meridionale delle terre salentine, “Finibus Terrae” per i romani, Leukos per i greci( bianco),  Santa Maria invece trae origine secondo la tradizione dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina: da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, dedicando  alla Vergine la citta. Passati doppiato il capo  dove l’Adriatico incontra lo Ionio, arriviamo a Gallipoli la Perla di questo mare, per le sue spiagge di sabbia bianca e l’architettura barocco e rinascimentale, tra vicoli e torri che collegano la città vecchia con il moderno attraverso ponti in legno.

Durante il tour avremo  il tempo di pranzare in splendidi agriturismi e  assaggiare i  prodotti tipici regionali , Olio Extra Vergine di Oliva, pasta fatta in casa, mento fresco, pomodori, pane di mais, vini e dolci


Settimo giorno – Lecce e il suo litorale

Il Litorale salentino è uno dei più belli d’Italia, ricco di insenature, scogliere, spiagge arenose, acque sempre cristalline, bellissime masserie e una natura incontrastata. Da San Cataldo a Otranto sono 50 chilometri di pura bellezza,  alcune aree naturali incantevoli come quella dei due Laghi Alimini, la spiaggia  Baia dei Turchi, le mille insenature rocciose paradiso per i bagnanti e per i sub, come La Torre Vecchia, o lo Scoglio dell’Orso, la Grotta delle Pupe, la Grotta Monaca, la splendida Torre dell’Orso e la affascinante Grotta della Poesia. Panorami, colori, sapori e paesaggi unici di una giornata perfetta per chi ama respirare la natura nel suo massimo splendore, fare foto di alta qualità e di tanto in tanto assaporare i prodotti di questa terra, in agriturismi che combinano con quello che gli sta attorno.


Bari e il Gargano


Ottavo giorno – Verso Bari, la capitale della Regione

Antica città di mare, dalla forte tradizione mercantile, da sempre centro nevralgico del commercio e dei contatti politici e culturali con l’Europa dell’Est e il Medio Oriente La città è la più universalmente nota per essere il luogo dove si trovano le reliquie di São Nicholas. Questo privilegio ha reso Bari e la sua Basilica un luogo di culto per la Chiesa Ortodossa d’Occidente. Iniziamo la nostra passeggiata dal Castello di Federico II, l’imponente Castello costruito ai margini della città vecchia e trasformato in Polo Museale. Difronte al fossato del Castello, superato l’Arco Basso,  inizia la famosa strada delle orecchiette, una infinita serie di stendini dove la pasta è posta ad asciugare mentre le abili mani delle signore che ogni giorno fanno bella mostra della propria arte davanti la porta di casa. Fare due chiacchiere con loro ci fa entrare in un  ritmo di vita molto antico e che facciamo di tutto per preservare.

Continuiamo per le stradine della città vecchia fino alla Cattedrale di San Sabino  e San Nicola, patrono di Bari e  poi lo spettacolare Teatro Margherita che fa da sfondo ai pescatori intenti a pulire il pesce e prima di continuare imperdibile la focaccia barese in uno dei panifici storici di Bari Vecchia. Nel pomeriggio un po’ di tempo libero, ma non perdete Largo delle Albicocche e Piazza Ferrarese con la sua muraglia che da sul mare e una passeggiata splendida fino al Fortino Sant’Antonio dove consumare uno splendido aperitivo a tramonto, prima delle leccornie delle cene baresi.


Nono giorno – Bari, Trani e Castel del Monte


Prima colazione in hotel e partenza per Trani, splendida città costiera, città d’arte famosissima per i tesori artistici e architettonici che rievocano un glorioso passato. Durante la visita  possiamo ammirare la Cattedrale, esempio di architettura romanica dell’antica Puglia, il Castello voluto da Federico II, a difesa del porto. Poi, passando per Canossa, sulla Strada dell’Olio Extra Vergine de Oliva visiteremo l’imponente e misterioso Castel  Del Monte ad Andria, un edificio meraviglioso divenuto Patrimonio dell’Unesco. Ancora misteriosi gli usi di questo maniero ottagonale costruito su una altura che domina le valli circostanti fino al mare, un edificio dagli interni indefinibili per gli usi, ma tutti ottagonali come le otto torri che danno al suo profilo un che di mistico. Nel tardo pomeriggio rientro a Bari.


Decimo giorno – In viaggio da Bari al Gargano e Vieste

In mattinata partenza con le valige da Bari per la seconda pianura italiana più grande, il “Tavoliere delle Puglie” per poi virare sul Gargano, una penisola semplicemente magica circondata da un incantevole mare azzurro. Subito dopo Manfredonia, la più grande città sul Gargano, saliamo a Monte Sant’Angelo da cui si gode di un panorama mozzafiato sulla penisola e sul litorale. A Monte  Sant’Angelo visiteremo il bellissimo Castello Normanno Svevo e Aragonese e il Santuario di San Michele Arcangelo, costruito attorno alla grotta dove secondo tradizione avvenne la prima apparizione. Monte Sant’Angelo è un bel borgo medioevale, il suo centro storico è molto ben conservato e sono molti i locali dove assaporare le ricette del posto.

Nel pomeriggio scendiamo verso Mattinata per proseguire lungo il litorale fino a Pugnochiuso e infine Vieste, la nostra destinazione. Pernottamento a Vieste


Undicesimo giorno – Le Magie del  Gargano

In mattinata visiteremo Vieste, antico borgo marinaro, con strade strette, case bianche e finestre piene di fiori e basilico. Pranzeremo davanti all’imponente Castello Svevo fatto costruire dall’imperatore Federico II, che si affaccia sulla bellissima spiaggia di Scialara. Nel pomeriggio attraverseremo la Foresta Umbra, il regno della biodiversità, la più grande foresta di latifoglie in Italia con faggi alti oltre 40 metri e una fitta e incontaminata Macchia Mediterranea, dove incontriamo facilmente moltissime specie di animali e spazi attrezzati dove godersi i suoni e i profumi della foresta. Attraversiamo tutta la foresta fino a  San Giovanni Rotondo.

Visiteremo i luoghi di Padre Pio nel convento di Santa Maria delle Grazie, il nuovo santuario progettato da Renzo Piano degno di occupare le migliaia di pellegrini che vengono a onorare la memoria di Padre Pio, l’antico convento della Chiesa, che ha ospitato San Camillo de Lellis, la chiesa dove il santo pregava. Nel pomeriggio rientriamo a Vieste passando dal litorale, un aperitivo nella bellissima Mattinata e la serata può iniziare.


Le Isole Tremiti


Dodicesimo giorno – Escursione in barca sulle Isole Tremiti

Le Isole Tremiti sono l’unico arcipelago italiano del mare Adriatico e si trovano a circa 12 miglia a largo del Gargano, nel nord della Puglia. “Questo posto favorisce il mio modo visionario di raccontare il mondo e poi aiuta a sognare, soprattutto quando c’è un meraviglioso cielo stellato che puoi vedere uguale solo nel Sahara”. Descriveva così le isole Tremiti Lucio Dalla, il cantautore bolognese che aveva scelto, come seconda casa, l’arcipelago al largo della provincia di Foggia, al confine tra Puglia e Molise. Di incantevole, però, non c’è solo il cielo stellato: definite perle dell’Adriatico, le Tremiti sono una delle mete più ricercate del Mediteranno per la bellezza del paesaggio con le calette rocciose e le scogliere scoscese  e l’indescrivibile trasparenza del mare.

Una leggenda vuole che siano nate da tre sassolini, gettati in acqua dal re greco Diomede di ritorno dalla guerra di Troia, leggenda da cui le isole prendono anche il nome di Diomedee. Che sia vero o no, l’aura mitologica contribuisce a rendere ancor più affascinante questo luogo. Delle cinque isole, solo due sono abitate: San Nicola e San Domino, dove risiedono circa 300 persone. Popolatissimi, invece, i fondali, in cui si trova di tutto: dalle cernie alle murene, dai polpi alle triglie giganti, dalle orate alle ricciole, fino a colonie di gorgonie rosse e gialle. Le isole sono parte del Parco Nazionale del Gargano e dal 1989 sono anche Riserva marina protetta. Ma per la loro posizione sono spesso state rifugio per eremiti e dissidenti: l’imperatore Augusto vi relegò la nipote Giulia, Carlo Magno vi mandò in esilio Paolo Diacono, Ferdinando IV trasformò l’abbazia in una colonia penale, rimasta funzionante fino al 1926 e Mussolini vi mandò al confino i dissidenti politici. In serata rientro a Vieste.

La mattina seguente partenza per Napoli, 4 ore o Roma, 6 ore.  


Cosa comprende:

  • ·  Pernottamento in struttura prescelta con servizio di colazione
  • ·  Tutti i trasporti con mezzi pubblici e/o con mezzi privati 
  • ·  Un accompagnatore per tutto il periodo e una guida locale ove previsto.
  • ·  Le visite guidate
  • ·  Gli ingressi e i biglietti previsti nel programma
  • ·  L’assicurazione
  • ·  Le tasse turistiche

Cosa non è compreso:

  • Le spese personali
  • Pranzi, cene e degustazioni se non esplicitamente inclusi
  • Tutto quello non esplicitamente incluso