Il meglio dell’Italia del Sud

Gran Tour del Sud Italia

Il meglio del sud Italia, l’allegria, la gastronomia e il mare, la natura incontaminata, le coste più belle e i panorami mozzafiato, senza fretta, senza pensieri. Un itinerario completo fra cui scegliere il vostro. Una idea diversa di viaggio.



Cosa faremo:

  • Arrivo a Palermo e sistemazione in Hotel
  • 3 giorni a Palermo
  • 3 giorni a Trapani
  • 2 giorni a Agrigento
  • 3 giorni a Siracusa
  • 3 giorni a Catania
  • Attraversiamo lo Stretto di Messina in traghetto
  • Due giorni sorprendenti a Tropea
  • Due giorno affascinanti a Matera
  • Un giorno e una notte nella magia di Alberobello
  • Quattro giorni a Lecce per visitare le meraviglie del  Salento
  • Tre giorni a Bari, le valli degli uliveti secolari, i Castelli, le tradizioni
  • Tre giorni sul Gargano, mare, foreste e gastronomia.
  • Tre giorni a Napoli
  • Quattro giorni sulla Costa Amalfitana
  • Rientro a Napoli o Roma.

Vi ricordiamo gli altri nostri itinerari nel sud Italia:



Prima giornata – arrivo a Palermo

Arrivo a Palermo, incontro con la guida e trasferimento in hotel. Di notte, passeggia per le strade alla moda e colorate del capoluogo siciliano, una città cosmopolita, figlia di molte dominazioni e da sempre proprietaria di se stessa.


Seconda giornata – Palermo e Monreale

Giornata dedicata alla visita guidata della capitale dell’arte araba e normanna. Visiteremo alcuni dei luoghi simbolo dell’armoniosa convivenza tra stili e culture diverse. Iniziamo il tour nella magnifica piazza del Duomo, dove la più grande moschea della città fu trasformata in cattedrale nel 1185, continueremo la visita con il Palazzo Reale, o Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina che si trova all’interno del Palazzo Reale, la piazza Quattro Canti, trionfo del Barocco, che segna il centro della città vecchia, incrociando due principali strade, Cassero e Maqueda.

Concluderemo la mattina  negli imperdibili mercati pubblici, Capo, Vucciria e Ballarò, un incredibile caleidoscopio di colori e sapori in cui liberare i vostri sensi. Tempo libero per il pranzo e nel pomeriggio ci spostiamo di appena 5 km, percorrendo una meravigliosa strada tra aranci e ulivi che ci condurrà a  Monreale, che domina Palermo dall’alto del Monte Caputo. Una cornice magnifica per il Duomo di Monreale, un’opera d’arte davvero inimitabile. Dopo la Basilica di Santa Sofia a Istanbul, è il più grande insieme di mosaici bizantini al mondo.

Qualcosa che è impossibile descrivere, possiamo solo lasciare occhi e sensi persi in quell’immensità di bellezza. Nel tardo pomeriggio ritorno a Palermo per assistere ad una delle mille fiabe raccontate dall’Opera dei Pupi siciliani, una espressione teatrale italiana inserita nei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.


Terza giornata – Palermo e la sua costa

Dopo la colazione partiremo per un breve tragitto lungo il bellissimo litorale siciliano fino a Cefalu, sicuramente uno dei più bei borghi dell’Isola, scenari da cartolina e una Cattedrale Patrimonio Mondiali dell’Unesco. Cefalù è un piccolo paese  sospeso fra il Mar Tirreno e i Monti delle Madonie, un concentrato di bellezze dominate dall’imponente profilo della sua Rocca, che nella mitologia non è altri che il poeta Dafni trasformato in pietra dagli Dei per un tradimento non perdonato.

Dopo la visita guidata della Cattedrale e una bella passeggiata nel lungomare del Borgo, è tempo di assaporare le specialità siciliane in un bel ristorante del centro storico. Un caffe e siamo pronti per prendere la via del ritorno a Palermo, ma non prima di una sosta in una delle più importanti case vinicole siciliane per  degustare alcuni dei vini più importanti della Sicilia. Nel tardo pomeriggio ritorno a Palermo

  • Per chi arriva a Palermo percorrendo la litoranea nord e che quindi ha già visitato Cefalu come da nostro itinerario Da Napoli alla Sicilia, anticiperemo la visita alla Baia di Castellamare e alla Riserva dello Zingaro a oggi e nel trasferimento a Trapani dedicheremo più tempo a Palermo, a Segesta e/o Erice.

Quarta giornata – In viaggio da Palermo a Trapani

Mattina libera e nel primo pomeriggio partiremo per un piacevole e lento trasferimento alla città di Trapani, passando prima per la Riserva Naturale “Lo Zingaro”, una baia dove la natura si esprime nella sua massima bellezza e poi attraversando il promontorio di San Vito lo Capo, vera e propria perla del Mediterraneo, con alcune delle spiagge più belle d’Italia. Interessanti sono il Santuario, il tempietto di Santa Crescenza e il torrazzo, tutti in stile arabo-normanno, ma anche le torri disseminate lungo la fascia costiera: Scieri, Mpisu e Isulidda. 
Una serie infinita di baie e acque incantate dalle mille sfumature di azzurro e verde spiagge bagnate a volte rocciose, a volte di sabbia finissima fino a Trapani, la città tra due mari, alle spalle il monte di Erice e di fronte lo spettacolare panorama delle isole Egadi , una magnifica cornice che incanta lo sguardo.


Quinta giornata – Erice

La mattina, subito dopo la colazione, saliremo sul monte Erice, per via stradale, o se il tempo lo permette con una bellissima funivia che ci porta direttamente al centro di Erice. Un monte, un borgo, una magia che domina la città e la costa. Incollata alla cima del monte Erice, è una delle città più affascinanti dell’intero Mediterraneo, una storia millenaria e una bellezza indimenticabile. Difesa da bastioni e mura, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo.

Vagando tra le sue tipiche salite e discese, da Erice si scorgono tratti di Mediterraneo davvero indimenticabili e si ammirano tramonti tra i più belli della Sicilia. Un borgo dall’atmosfera unica, con radici antiche che affondano le origini nel mito e intridono le mura di Erice di leggenda. Esploriamo lentamente questo suggestivo paesino dall’aria sempre fresca sa regalare istanti da ricordare per sempre. 

Nell’antichità, Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere. Il monte Eryx serviva da punto di riferimento per i navigatori dei quali Venere divenne ben presto la protettrice. Per il pranzo ci abbandoneremo ai piaceri della cucina trapanese fra arancini e pane cunzato( pane condito con pomodorini, alici, pecorino e olio extra vergine), una delizia e per gli amanti dei dolci imperdibili i Genovesi di Erice.

Nel pomeriggio proseguendo  il nostro tour fra le strade lastricate, panorami mozzafiato e i profumi della Sicilia ci avviciniamo a Porta Trapani e  alla funivia o al nostro mezzo di trasporto che ci riaccompagnerà a Trapani. Serata libera.


Sesta giornata – Le nostre proposte:


Settima giornata – In viaggio da Trapani ad Agrigento e la Valle dei Templi

In mattinata lasceremo Trapani per Agrigento e la Valle dei Templi. Ma la nostra non sarà solo una giornata di trasferimenti,  poco più di 30 km nell’entroterra incontriamo il Parco Archeologico di Segesta, una delle principali città degli Elimi, un popolo di cultura e tradizione peninsulare che secondo la tradizione antica, proveniva da Troia. Maestoso il Tempio Dorico su 36 colonne e bellissimo il Teatro ellenistico che domina il Golfo di Castellamare.

In estate il teatro riprende la sua funzione originaria e da testimonianza storica diventa luogo vivo e fertile dove si  può assistere a spettacoli classici e concerti musicali di altissimo livello. Proseguiamo il nostro itinerario attraversando l’Isola da nord a sud fino al Mediterraneo e alle sue coste incantate. Incontriamo il mare a Selinunte, il più grande Parco Archeologico d’Europa. Una gemma preziosa, armoniosa sintesi di storia, cultura e sicilianità.
Storia millenaria, culla degli eroi omerici, dimora dei Giganti e degli Dei, un  luogo dove si respira il  mito e la leggenda, affacciati su  un mare dai mille riflessi smeraldo e turchese, sabbie dorate e il  vento africano dello Scirocco, che intona vecchi e nuovi canti, e come le sirene di Ulisse, ti farà innamorare di Selinunte.

Sosta per il pranzo nel meraviglioso borgo marinara di Marinella e poi ci immergiamo nella magica atmosfera del Parco di Selinunte, visitando con la nostra guida, i templi e i luoghi più belli e importanti.  In serata arrivo ad Agrigento e pernottamento.

Agrigento, una storia antichissima che custodisce straordinarie ricchezze archeologiche, artistiche e architettoniche. Fondata nel 581 a.C. era una delle città più importanti della Magna Grecia nel Mediterraneo, conosciuta con il nome di Akragas. Divenne poi teatro delle lotte tra Cartagine e Roma per il dominio del Mediterraneo, e quando fu definitivamente conquistata dai Romani, acquisì l’appellativo di “Agrigentum”.

Dopo aver fatto colazione in hotel, visiteremo il cuore dell’area archeologica di Agrigento, la zona dei Templi è un luogo unico. Il Tempio di Zeus era uno dei più grandi templi greci dell’antichità, il più antico è quello di Ercole, mentre il meglio conservato è sicuramente il Tempio della Concordia ma sono innumerevoli i templi e i luoghi di questa Valle che vale la pena di conoscere raccontati con la voce e i passi di chi vive questa meraviglia da sempre.


Ottava giornata – Agrigento e il suo litorale

La Valle si specchia sulle acque  di un litorale di spettacolare bellezza, litorale che oggi sarà la nostra destinazione.  Lunghi litorali di sabbia bianca, scogliere a picco sul mare, riserve naturali incontaminate, baie con dune ma anche tante spiagge organizzate dotate di ogni servizio tutte con lo stesso denominatore comune, un mare limpidissimo.

Il primo borgo che incontriamo è Siculiana, paese pittoresco dalle facciate multicolori. Nel suo territorio ricade la Riserva Naturale di Torre Salsa che preserva una delle aree più belle e selvagge della costa agrigentina, qui nidificano le tartarughe caretta caretta. Il suo litorale si estende per circa 6 Km ed è un’alternarsi di falesie, dune e immense e solitarie spiagge.

Subito dopo arriviamo a Eraclea Minoa  antica città greca risalente al IV sec. a.C, il cui Parco Archeologico  costituisce un sito di grande fascino anche per la posizione strategica, il sito, infatti, offre un eccezionale panorama, da una parte l’arco azzurro del golfo e dall’altra le candide rocce di Capo Bianco a strapiombo sul mare, in questa area sorge la Riserva Naturale Foce del Fiume Platani.

Dopo aver pranzato assaporando le tipiche specialità siciliane. Proseguiamo la nostra giornata visitando un   luogo imperdibile, la Scala dei Turchiuna parete rocciosa di colore bianco a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, 15 km a nord di Agrigento. Già attrazione turistica per la bellezza del mare e per il candore della roccia, deve il suo nome al fatto che discende verso il mare non a picco, ma a gradoni e che quella regione era spesso riparo dei pirati turchi.


Nona giornata – In viaggio da Agrigento a Ragusa, Modica, Scicli e Siracusa

In  mattinata partenza per Siracusa, la città del famoso matematico e fisico Archimedes. Passeremo per la magnifica costa che si specchia in un mare blu cobalto, attraversando antichi borghi marinari, per poi inerpicarci sulle colline  fino  a Ragusa, una delle 8 città Barocche Patrimonio dell’Unesco, le altre sono Scicli, Modica, Palazzolo Acreide, Catania, Caltagirone, Militello e Noto.

Conosciuta nell’antichità come “Ibla”, Ragusa presenta due diversi centri cittadini, uno fedelmente ricostruito dopo il terremoto del 1693 e l’altro edificato secondo il vecchio modello medievale. Il percorso del barocco a Ragusa si snoda fra nove principali chiese (come la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa San Giorgio, la Chiesa Santa Maria dei Miracoli) e sette palazzi (fra cui Palazzo della Cancelleria, Palazzo Bertini, Palazzo Cosentini). 

A pochi chilometri da Ragusa incontriamo Modica,  una  città che  sorge su di un esteso altopiano che un tempo era attraversato da ben due fiumi. Tra il 1700 ed il 1800 a Modica erano presenti ben 17 ponti che permettevano l’attraversamento dei torrenti, fatto che la fece assomigliare a Venezia. Una pausa per degustare il famoso cioccolato di Modica e ammirare le splendide ceramiche  prima di proseguire per un’altra  tappa del nostro viaggio, Scicli. 

Scicli è una città splendida, dalla sontuosa Via Francesco Mormino Penna, alla Chiesa Madonna del Carmine, dal Palazzo Beneventano, alle grotte e antiche chiese rupestri, dalla Chiesa- Convento di Santa Maria che domina tutta la valle, agli imponenti  Palazzi Barocchi, usati per alcune serie televisive di gran successo. Ci godremo con la nostra guida tutti i panorami,  le storie  e i miti di Scicli prima di proseguire per la nostra ultima tappa, seguendo i meravigliosi paesaggi dell’interno della Sicilia arrivando in vista di Siracusa in serata.


Decima giornata – Siracusa

Il suo territorio ha più di tremila anni di storia, testimoniata da innumerevoli monumenti, siti archeologici e musei. Per visitarla, capirla e goderne davvero, ci vorrebbero settimane ma anche in una giornata ben programmata possiamo godere delle bellezze della città che sorge nella cornice di un suggestivo porto naturale, chiuso ad est dell’isola di Ortigia e a ovest dall’altopiano di Epipoli.  

Iniziamo la nostra giornata dal vecchio nucleo dell’isola di Ortigia, dal sua colorito e chiassoso Mercato Pubblico. Uno spettacolo a cielo aperto attorno al Tempio di Apollo. Qui possiamo assaporare il famoso cibo di strada siciliano e perderci nei colori dei prodotti dell’isola e nelle immancabili chiacchierare/contrattazioni con agricoltori e pescatori.

Proseguiamo verso l’altro lato dell’isola, dove troviamo il Castello di Maniace, notevole esempio di architettura militare fatto costruire da Federico II di Svevia nella prima metà del XIII secolo. Ritorniamo nel centro dell’isola per  ammirare la cattedrale, con facciata barocca che si erge sopra il tempio Doriano di Atena del sec. V a.c. dominando la bellissima Piazza del Duomo, vicino alla quale possiamo visitare il Museo di Archimede.

Siracusa non è solo l’Isola di Ortigia, non meno meraviglioso è il  quartiere della Neapolis, dove si trovano i resti del teatro greco, l’anfiteatro romano, l’altare maggiore del Gerone, l’altare maggiore di epoca greca giunto a noi, il Tecno-parco di Archimede e la grotta dei Cordari, la più famosa tra “Latomie” (vecchie fosse e / o catene scavate nella roccia). Il resto della giornata la lasciamo a voi.


Undicesima giornata – Da Siracusa a Marzamemi, Noto e Palazzolo Acreide

Colazione e partenza per un’altra giornata slow alla scoperta di altre meraviglie siciliane. A mezz’ora da Siracusa, su un bellissimo altipiano incontriamo Palazzolo Acreide, un borgo molto ricercato anche dagli stilisti di moda per lanciare le loro collezioni. Palazzolo è una piccola gemma circondata da una natura esuberante, tanto che gli amanti del trekking ne hanno fatto il loro punto di partenza ideale per le escursioni.

Prendiamo la via del mare, attraversando panorami spettacolari, per visitare Noto, piccolo grande gioiello del barocco siciliano. Un bellissimo borgo adagiato su un altopiano che domina la valle del fiume Asinaro. Il centro storico è caratterizzato da una via principale, Corso Vittorio Emanuele e tre piazze, Piazza dell’Immacolata con l’omonima chiesa, Piazza del Municipio circondata da quattro edifici, il municipio, la chiesa del Santissimo Salvatore (1791-1801),il Palazzo Vescovile e la splendida Cattedrale di San Nicolò (1771), che domina dall’alto di una scenografica scalinata, e Piazza 16 de Maio, con la chiesa di S. Domenico (1727) e il convento dei Domenicani. .

A Noto ci prendiamo tutto il tempo per respirare e assaporare le bellezze del Borgo in un saliscendi di stradine e scalinate, la più famosa delle quali, Via Corrado Nicolacci,  nella terza domenica di maggio si trasforma in un tripudio di colori e disegni floreali, la famosa Infiorata di Noto, resa ancora più affascinante dal profilo della Chiesa di Montevergini, che determina la fine della strada e dal Palazzo Nicolacci, ovvero Villa Dorata posto a metà via i cui balconi sono considerati fra i più belli al mondo. 122 metri di lunghezza per 6 di larghezza di puro spettacolo per i sensi.


Dodicesima giornata – In viaggio da Siracusa a Catania

Mattinata libera che suggeriamo di passare nello splendido e colorito Mercato della città e prima di mezzogiorno partenza da Siracusa, costeggiando il mare lungo la costa dei Giganti, verso Catania( un’ora), l’ultima delle 8 città Patrimonio dell’Unesco per il Barocco Siciliano. Arrivo a Catania, sistemazione in hotel, pranzo e pronti per visitare la città.


Tredicesima giornata – Catania

La città deve la sua fondazione, nel 729 a.C., ai coloni Greci, detti Calcidesi, provenienti dalla vicina Naxos. Il suo nome deriva proprio dalla sua posizione adagiata ai piedi dell’Etna, cioè dall’unione dei termini greci katà e aitné (nei pressi di o appoggiata all’Etna).  La città stessa sembra mettere in comunicazione due forze della natura, perfettamente opposte e complementari, il bianco che ammanta il vulcano fumante e l’azzurro del Mediterraneo.

Lungo le sue strade la vita scorre al di sopra e al di sotto della pietra lavica dell’Etna con la quale molti palazzi, storici e non, sono costruiti; nelle rovine greco-romane che testimoniano il passaggio millenario dei popoli in quest’area estremamente ricca; nella Catania barocca e in quella medievale; nel fermento dei suoi vicoli, dei suoi mercati storici, la sua Piscarìa, da secoli cuore pulsante della gente catanese.

Da Piazza Duomo, ai Mercatini popolari, dalla Via Etnea, la via del “passeggio” e dello shopping, al Monastero di San Nicolò, fra i più grandi d’Europa, dal Castello di Ursino al percorso archeologico Greco-Romano. Vivremo Catania e tutti le sue sfumature accompagnati e coccolati per tutta la giornata, assaporando di tanto in tanto le meraviglie del cibo di strada.


Quattordicesima giornata – Taormina

Oggi ci incamminiamo lungo il litorale etneo fino alla meravigliosa Taormina, l’antica Tauromenion, uno dei più bei borghi italiani, che sorge su una terrazza naturale, che si specchia  da un lato il Mare Jonico e dall’altro si perde nell’imponente bellezza dell’Etna, il vulcano più grande d’Europa, a pochi passi dallo stretto che separa la Sicilia dal continente italiano,

Con il suo aspetto medievale, la sua anima greca antica, i colori e gli aromi della vegetazione mediterranea, Taormina è sicuramente uno dei posti più belli del mondo. Impossibile non rimanere affascinati dall’immensa bellezza di questo luogo e dal suo teatro greco (III a.C.), simbolo della città. Situato in mezzo a cipressi e piante spinose, con l’auditorium scavato nella roccia, il teatro ellenistico di Taormina, trasformato in arena dai romani, offre una vista spettacolare sul mare turchese fino alla costa calabrese, sulla città di Siracusa e sulla vetta fumosa dell’Etna.

Durante la giornata possiamo scendere sulla costa con una breve e panoramica funivia e goderci lo spettacolo di Isola Bella, un promontorio che a seconda della marea diventa isola o penisola e sul quale la nobildonna inglese Florence Trevelyan costruì la sua dimora e la trasformò in un giardino.

In serata rientro a Catania, o pernottamento a Taormina.


Quindicesima giornata – Catania e il Vulcano

Gita di un giorno alle pendici del vulcano Etna, alla scoperta di una delle coste più belle della Sicilia e della meravigliosa cucina di quest’isola ricca e generosa di prodotti agricoli di alta qualità sapientemente trasformati in piatti unici.

L’Etna è spesso in attività ma a differenza di vulcani come lo Stromboli, nelle isole Eolie, la lava incandescente è visibile solo in certi momenti, nel corso di un’eruzione. Durante tali periodi di attività, da una distanza di sicurezza o dai paesi pedemontani è possibile, specie di notte, ammirare le rosse lingue di fuoco.

Arrivati al Rifugio Sapienza, troviamo bar, ristoranti e la stazione della funivia dell’Etna che ci porterà fino a 2500 m di quota e poi con mezzi fuoristrada fino ai  2900 m di quota. Una volta scesi dai mezzi le guide vi accompagneranno per un breve tragitto fino a vedere da vicino alcuni dei crateri laterali ancora attivi, spesso è possibile vederli fumare, si sente il tipico odore di zolfo di un vulcano e si può percepire il calore delle pietre vulcaniche.

Alla partenza ci preoccuperemo di farvi indossare gli indumenti appropriati per questa escursione, basicamente scarpe comode e una giacca anche d’Estate, un kway nella borsa. A quella quota si trova frequentemente la neve. Il grande cratere centrale, invece, per motivi di sicurezza è visitabili soltanto in certi periodi. Occorrerà informarsi sul momento riguardo alla possibilità di raggiungerlo. Poi, nel pomeriggio, rientrando visiteremo le piccole aziende agricole dove potremo degustare vini, pasta, muesli ed i famosi dolci siciliani.

Qui termina la nostra proposta di viaggio in Sicilia, terra di contrasti e millenarie culture, da questa proposta scegliete le parti che più vi piacciono, o magari l’intero percorso, poi, dall’aeroporto di Catania potete raggiungere tutte le destinazioni con scalo a Roma, Bologna o Milano.

Vi offriamo l’opportunità di proseguire il viaggio attraversando lo Stretto di Messina con pernottamento a Tropea e poi proseguimento per le nostre proposte:

  • Qui termina il nostro viaggio in Sicilia. Seguiteci verso la Calabria e la Puglia


Prima giornata – In viaggio da Catania a Tropea

Partenza da Catania per Messina, dove ci imbarcheremo sul traghetto che ci porterà sul continente, in Calabria. Proseguiamo lungo la bellissima costa calabra, con sosta per il pranzo per poi raggiungere Tropea, uno dei più bei borghi del meridione italiano. Sistemazione in apart-hotel con vista panoramica. Serata libera per assaporare la bellezza del centro storico di Tropea e i suoi indimenticabili panorami.


Seconda giornata – La Costa degli Dei, le nostre proposte:

  • La Costa degli Dei – Dedichiamo la giornata al relax lungo le splendide coste di questa parte privilegiata della Calabria. Conosceremo alcune delle più belle spiagge del mediterraneo e la meraviglia di Capo Vaticano, visiteremo agriturismi dove assaporare i prodotti della regione. Nel pomeriggio rientro in Hotel.
  • Le Isole Eolie – Escursione in barca sulle Isole Eolie, le isole vulcaniche che si trovano davanti a Tropea, anche se in territorio siciliano.

L’arcipelago è formato da 7 isole, Stromboli, il Vulcano attivo, Lipari, Salina, Vulcano, Filicudi, Alicudi, Panarea. Si può scegliere fra escursioni di mezza giornata o giornata intera, o anche gite notturne per assistere( se siete fortunati) alla Sciarra, il fiume di lava di Stronboli che si getta nel mare. Lipari è l’isola più grande e più turistica, Panarea la più piccola ma forse la più bella, meta di molti personaggi famosi, affascinanti Alicudi e Filicudi, un ufficio postale, una chiesa, due negozi di alimentari e poche case, impressionante l’isola di Stronboli, un gigante sempre attivo, l’atmosfera lunare di Vulcano e infine e non per ultimo il Malvasia, che non è un’isola ma un vino, un vino speciale che nasce in un arcipelago speciale.



Terza giornata – In viaggio da Tropea a Matera,

In mattinata partenza per Matera, percorrendo la strada che costeggia l’immenso e bellissimo Parco della Sila per arrivare al Mar Ionio. Seguiremo la costa fino a Metaponto per poi inerpicarci sull’Appennino fra il Parco dei Monaci e il Parco della Murgia Materana fino a Matera, città Patrimonio dell’Umanità UNESCO e nel 2019 Capitale Europea della Cultura. Matera è una città incredibile totalmente scavata nella roccia in un modo così perfetto e magico che sembra che la natura abbia disegnato quella montagna così com’è.


Quarta giornata – Matera

Sistemazione in hotel e nel pomeriggio passeggiata per le “Pedras de Matera”, la parte più antica della città, un’intera città scavata nel Tufo, il calcare di questa parte dell’Appennino, una città ancora perfettamente conservata, con le sue grotte, le strade, case, musei e aree pubbliche. La parte conservata e la parte più antica (preistorica), formano un insieme armonico e un paesaggio mozzafiato. Girare per Matera è come rivivere in un passato dimenticato. Quando si visita questa suggestiva città lucana la sensazione è quella di entrare in un presepe. Non a caso Matera è detta anche “la seconda Betlemme”, ed è stata l’ambientazione di film come The passion di Mel Gibson e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.


Quinta giornata – Matera

Secondo giorno a Matera: la mattina, dopo una abbondante colazione partiamo per una lunga magica camminata fra i due rioni principali di Matera, Sasso Barisano e Sasso Caveoso.

Partiamo dal Belvedere di Piazza Vittorio Veneto, nella Cività e poi scendiamo fino a Piazza del Duomo e da li lasciatevi guidare fra piccole piazze, grotte trasformate in biblioteche, bar, ristoranti e fornai e scalinate che si fermano sul nulla offrendo panorami mozzafiato sulla Gravina davanti a noi e le antiche grotte abitative  e il profilo della città alle nostre spalle. Anche perdersi per le vie di Matera ha un senso e una guida locale vi farà apprezzare al massimo la magia di questa attrazione irrazionale ma affascinante, una guida che  poi vi lascerà tutto il tempo per assaporare per conto vostro angoli sconosciuti della città dopo un pranzo a base delle specialità lucane, dalle paste fatte in casa, ai formaggi, carni,  olio extravergine, bruschette e tutto accompagnato dagli ottimi vini locali, il Primitivo e l’Aglianico.

Il Pomeriggio vi lasciamo liberi di spaziare fra i panorami di una città unica.


Sesta giornata – Da Matera ad Alberobello e La Valle dell’Itria

Prima colazione in hotel e partenza per Alberobello, luogo semplicemente  fatato. Passeggiando per i Trulli, sembra di essere trasportati  in un altro secolo, un altro mondo dove il tempo non si misura, si vive. I Trulli sono case rotonde realizzate con cerchi di pietra locale sovrapposti con soffitti a cupola, spesso impreziositi da pinnacoli decorativi, la cui forma è ispirata a simboli, mistici e religiosi. Il nucleo storico di Alberobello è costituito da due Rioni, Monti e Aia Piccola e da qui inizieremo la nostra passeggiata sulle stradine in salita che portano su fino alla Chiesa di Sant’Antonio, posizionata in cima al Rione Monti. Patrimonio dell’Umanità Unesco Alberobello è un borgo completo, c’è il Bar Trullo, il B&B Trullo, il Negozio Trullo, i trulli siamesi e il trullo Sovrano, l’unico a due piani, costruito nel XVII secolo a ora adibito a Museo.

Vi lasceremo del tempo libero per osservare con calma, entrare in qualche trullo e fare un po’ di foto e di shopping e poi proseguiremo costeggiando la spettacolare piana di Fasano e i suoi uliveti secolari per pranzare in una antica masseria nei pressi di Locorotondo, vicino ad Alberobello. Locorotondo è uno dei borghi più belli d’Italia, un vero balcone sulla Murgia dei Trulli, un’abbacinante visione bianca abbarbicata su una collina che domina le valli sottostanti e gli innumerevoli trulli che le punteggiano. Nel tardo pomeriggio, dopo aver assaporato i piatti della ricca cucina pugliese e aver visitato Locorotondo ritorneremo ad Alberobello per vivere l’esperienza di dormire in un B&B trullo.


Settima giornata – in viaggio da Alberobello a Ostuni e Lecce

Vissuta l’esperienza di dormire e fare colazione in un trullo, lasceremo Alberobello per addentrarci nella Piana degli Ulivi e visitare il parco degli Ulivi Monumentali. Un’area che si affaccia sul mare e che si estende da Fasano (Piana di Fasano), fino a Ostuni e Carovigno, un’area imponente come imponenti sono le piante che fanno bella mostra di se resistendo alle epoche e agli uomini. Risaliremo la collina per visitare una delle perle della Puglia, Ostuni, abbarbicata su tre colli nella Valle dell’Itria e 220 metri di altezza a 8 km da un mare stupendo. La Città Bianca, cosi è soprannominata Ostuni, per il colore delle case, e il suo centro storico è chiamato dai suoi abitanti “La Terra”.

Il borgo è caratterizzato da un groviglio di stradine tortuose e di scale, vicoli, corti e piazzette, circondate da una cinta muraria con le uniche due entrate rimaste integre. All’ora di pranzo ci lasceremo sedurre dai sapori della cucina salentina per poi scivolare di nuovo a valle, verso le masserie dove degusteremo il meraviglioso Olio Extravergine di Oliva Pugliese per poi costeggiare il litorale fino a Lecce dove arriveremo nel tardo pomeriggio, dove ci sistemeremo in hotel prima di dare una prima camminata lungo le ampie strade del centro.


Ottava giornata – Lecce

Il grande fascino di Lecce è legato allo stile decorativo noto come Barocco Leccese che caratterizza palazzi, conventi e chiese disseminati nel labirinto di strade del centro storico. La capricciosa eleganza della pietra leccese racconta ancora oggi di una società in cerca dell’ostentazione della propria ricchezza e la cosa migliore da fare, se si visita Lecce, è passeggiare calmamene, concedendosi il tempo di alzare lo sguardo e osservare gli inaspettati gioielli che ornano le facciate degli edifici, religiosi e non.

L’altra grande peculiarità di Lecce è la luce che regna sovrana a tutte le ore del giorno e disegna i volumi degli edifici, dando corpo e rilievo all’architettura barocca, complice per natura delle risorse luminose. Al mattino la luce intenerisce le linee delle chiese e si insinua dolcemente tra i palazzi, a mezzogiorno abbaglia, senza mai essere violenta, e la sera, al crepuscolo, la luce assorbita durante il giorno dalle pietre delle pareti torna alla città in una veste calma, rilassata. Anche di notte, con la luce artificiale, Lecce ammalia come una sirena.

 Visiteremo alcuni dei monumenti più significativi del Barocco leccese, partendo da Piazza Sant’Oronzo con l’adiacente anfiteatro e il monumento dedicato al santo patrono della città (Sant’Auronzo), seguiremo via Apia, Piazza Duomo, che ospita una delle più belle chiese in Italia e infine la Basilica di Santa Croce, monumento simbolo, ricco di barocco con statue e preziose decorazioni, senza privarci  di tanto in tanto, di un assaggio delle specialità culinarie leccesi.


Nona giornata – Il Salento

Nel Salento il sole vi bacia tutto l’anno. Il fascino dell’arte, l’ottima cucina mediterranea e l’ospitalità sincera vi accolgono in un paesaggio da sogno, dalla costa adriatica  allo Ionio. Qui il Medioevo si colora d’Oriente e antiche filastrocche in “griko” risuonano nella Grecìa Salentina, come a Melpignano, dove antichi ritmi diventano musica contemporanea nella Notte della Taranta. Siete nella penisola verde tra due mari, terra magica in cui misteriosi dolmen e menhir indicano il cammino, nascosti tra gli ulivi e i muretti a secco nelle campagne tra Giurdignano e Minervino di Lecce, dove sorgono antiche masserie oggi trasformate in affascinanti strutture ricettive.

Nei borghi si svelano le botteghe artigiane di cartapesta e pietra leccese e sulla tavola stanno tutti i sapori del Salento, da accompagnare con ottimo vino locale: la “tria”, pasta fatta in casa preparata con i ceci, saporite verdure selvatiche e dolci prelibati come il “pasticciotto” dal cuore di crema e lo “spumone”, ottimo gelato artigianale.

Iniziamo la nostra giornata  da  Otranto, una dei Borghi più belli della Puglia, la città più orientale d’Italia, di origine greca, fu romana, poi bizantina e poi aragonese, il suo profilo è dominato dall’imponente Castello e dalla bellissima Cattedrale con pavimenti a mosaico. La zona dei Bastioni è molto bella, torri di difesa costruite nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio dagli attacchi saraceni.

Continueremo il tour passando per Castro Marina, l’antico Castrum Minervae, il porto dove Enea arrivò in fuga da Troia, Specchia, un altro dei borghi più  antichi e più belli d’Italia, e poi Santa Maria di Leuca, la più meridionale delle terre salentine, “Finibus Terrae” per i romani, Leukos per i greci( bianco),  Santa Maria invece trae origine secondo la tradizione dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina: da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, dedicando  alla Vergine la citta. Passati doppiato il capo  dove l’Adriatico incontra lo Ionio, arriviamo a Gallipoli la Perla di questo mare, per le sue spiagge di sabbia bianca e l’architettura barocco e rinascimentale, tra vicoli e torri che collegano la città vecchia con il moderno attraverso ponti in legno.

Durante il tour avremo  il tempo di pranzare in splendidi agriturismi e  assaggiare i  prodotti tipici regionali , Olio Extra Vergine di Oliva, pasta fatta in casa, mento fresco, pomodori, pane di mais, vini e dolci


Decima giornata – Lecce e il suo litorale

Il Litorale salentino è uno dei più belli d’Italia, ricco di insenature, scogliere, spiagge arenose, acque sempre cristalline, bellissime masserie e una natura incontrastata. Da San Cataldo a Otranto sono 50 chilometri di pura bellezza,  alcune aree naturali incantevoli come quella dei due Laghi Alimini, la spiaggia  Baia dei Turchi, le mille insenature rocciose paradiso per i bagnanti e per i sub, come La Torre Vecchia, o lo Scoglio dell’Orso, la Grotta delle Pupe, la Grotta Monaca, la splendida Torre dell’Orso e la affascinante Grotta della Poesia. Panorami, colori, sapori e paesaggi unici di una giornata perfetta per chi ama respirare la natura nel suo massimo splendore, fare foto di alta qualità e di tanto in tanto assaporare i prodotti di questa terra, in agriturismi che combinano con quello che gli sta attorno.


Undicesima giornata – In viaggio da Lecce a Bari

Partiamo da Lecce dopo la colazione e percorriamo tutto il litorale che da Brindisi ci porta ad attraversare la bellissima costa ai piedi di Ostuni e gli uliveti secolari di Fasano, prima di arrivare a Bari, capitale della Puglie e antica città di mare, dalla forte tradizione mercantile, da sempre centro nevralgico del commercio e dei contatti politici e culturali con l’Europa dell’Est e il Medio Oriente.

Lasciamo i bagagli in hotel e iniziamo a conoscere questa sorprendente città di mare.

La città è la più universalmente nota per essere il luogo dove si trovano le reliquie di São Nicholas. Questo privilegio ha reso Bari e la sua Basilica un luogo di culto per la Chiesa Ortodossa d’Occidente. Iniziamo la nostra passeggiata dal Castello di Federico II, l’imponente Castello costruito ai margini della città vecchia e trasformato in Polo Museale. Difronte al fossato del Castello, superato l’Arco Basso,  inizia la famosa strada delle orecchiette, una infinita serie di stendini dove la pasta è posta ad asciugare mentre le abili mani delle signore che ogni giorno fanno bella mostra della propria arte davanti la porta di casa. Fare due chiacchiere con loro ci fa entrare in un  ritmo di vita molto antico e che facciamo di tutto per preservare.

Continuiamo per le stradine della città vecchia fino alla Cattedrale di San Sabino  e San Nicola, patrono di Bari e  poi lo spettacolare Teatro Margherita che fa da sfondo ai pescatori intenti a pulire il pesce e prima di continuare imperdibile la focaccia barese in uno dei panifici storici di Bari Vecchia. Nel pomeriggio un po’ di tempo libero, ma non perdete Largo delle Albicocche e Piazza Ferrarese con la sua muraglia che da sul mare e una passeggiata splendida fino al Fortino Sant’Antonio dove consumare uno splendido aperitivo a tramonto, prima delle leccornie delle cene baresi.


Dodicesima giornata – Bari-Trani-Castel del Monte

Prima colazione in hotel e partenza per Trani, splendida città costiera, città d’arte famosissima per i tesori artistici e architettonici che rievocano un glorioso passato. Durante la visita  possiamo ammirare la Cattedrale, esempio di architettura romanica dell’antica Puglia, il Castello voluto da Federico II, a difesa del porto. Poi, passando per Canossa, sulla Strada dell’Olio Extra Vergine de Oliva visiteremo l’imponente e misterioso Castel  Del Monte ad Andria, un edificio meraviglioso divenuto Patrimonio dell’Unesco. Ancora misteriosi gli usi di questo maniero ottagonale costruito su una altura che domina le valli circostanti fino al mare, un edificio dagli interni indefinibili per gli usi, ma tutti ottagonali come le otto torri che danno al suo profilo un che di mistico. Nel tardo pomeriggio rientro a Bari.


Tredicesima giornata, in viaggio – Bari – Il Gargano – Vieste  

In mattinata partenza con le valige da Bari per la seconda pianura italiana più grande, il “Tavoliere delle Puglie” per poi virare sul Gargano, una penisola semplicemente magica circondata da un incantevole mare azzurro. Subito dopo Manfredonia, la più grande città sul Gargano, saliamo a Monte Sant’Angelo da cui si gode di un panorama mozzafiato sulla penisola e sul litorale. A Monte  Sant’Angelo visiteremo il bellissimo Castello Normanno Svevo e Aragonese e il Santuario di San Michele Arcangelo, costruito attorno alla grotta dove secondo tradizione avvenne la prima apparizione. Monte Sant’Angelo è un bel borgo medioevale, il suo centro storico è molto ben conservato e sono molti i locali dove assaporare le ricette del posto.

Nel pomeriggio scendiamo verso Mattinata per proseguire lungo il litorale fino a Pugnochiuso e infine Vieste, la nostra destinazione. Pernottamento a Vieste


Quattordicesima giornata – Le Magie del  Gargano 

In mattinata visiteremo Vieste, antico borgo marinaro, con strade strette, case bianche e finestre piene di fiori e basilico. Pranzeremo davanti all’imponente Castello Svevo fatto costruire dall’imperatore Federico II, che si affaccia sulla bellissima spiaggia di Scialara. Nel pomeriggio attraverseremo la Foresta Umbra, il regno della biodiversità, la più grande foresta di latifoglie in Italia con faggi alti oltre 40 metri e una fitta e incontaminata Macchia Mediterranea, dove incontriamo facilmente moltissime specie di animali e spazi attrezzati dove godersi i suoni e i profumi della foresta. Attraversiamo tutta la foresta fino a  San Giovanni Rotondo.

Visiteremo i luoghi di Padre Pio nel convento di Santa Maria delle Grazie, il nuovo santuario progettato da Renzo Piano degno di occupare le migliaia di pellegrini che vengono a onorare la memoria di Padre Pio, l’antico convento della Chiesa, che ha ospitato San Camillo de Lellis, la chiesa dove il santo pregava. Nel pomeriggio rientriamo a Vieste passando dal litorale, un aperitivo nella bellissima Mattinata e la serata può iniziare.


Quindicesima giornata – Le Isole Tremiti

Le Isole Tremiti sono l’unico arcipelago italiano del mare Adriatico e si trovano a circa 12 miglia a largo del Gargano, nel nord della Puglia. Questo posto favorisce il mio modo visionario di raccontare il mondo e poi aiuta a sognare, soprattutto quando c’è un meraviglioso cielo stellato che puoi vedere uguale solo nel Sahara”. Descriveva così le isole Tremiti Lucio Dalla, il cantautore bolognese che aveva scelto, come seconda casa, l’arcipelago al largo della provincia di Foggia, al confine tra Puglia e Molise.

Di incantevole, però, non c’è solo il cielo stellato: definite perle dell’Adriatico, le Tremiti sono una delle mete più ricercate del Mediteranno per la bellezza del paesaggio con le calette rocciose e le scogliere scoscese  e l’indescrivibile trasparenza del mare.

Una leggenda vuole che siano nate da tre sassolini, gettati in acqua dal re greco Diomede di ritorno dalla guerra di Troia, leggenda da cui le isole prendono anche il nome di Diomedee. Che sia vero o no, l’aura mitologica contribuisce a rendere ancor più affascinante questo luogo. Delle cinque isole, solo due sono abitate: San Nicola e San Domino, dove risiedono circa 300 persone. Popolatissimi, invece, i fondali, in cui si trova di tutto: dalle cernie alle murene, dai polpi alle triglie giganti, dalle orate alle ricciole, fino a colonie di gorgonie rosse e gialle. Le isole sono parte del Parco Nazionale del Gargano e dal 1989 sono anche Riserva marina protetta.

Ma per la loro posizione sono spesso state rifugio per eremiti e dissidenti: l’imperatore Augusto vi relegò la nipote Giulia, Carlo Magno vi mandò in esilio Paolo Diacono, Ferdinando IV trasformò l’abbazia in una colonia penale, rimasta funzionante fino al 1926 e Mussolini vi mandò al confino i dissidenti politici. In serata rientro a Vieste.

  • Qui termina la seconda parte del nostro Gran Tour del sud Italia. Attraversiamo gli appennini e torniamo sul Tirreno, sul Golfo di Napoli.


Prima giornata – In viaggio da Vieste a Napoli

In mattinata partiamo da Vieste e attraversiamo gli appennini con sosta a Trevico, la cittadina più alta della Campania, mille metri per mille abitanti. Altra sosta a Grottaminarda per il pranzo e un pò di relax nelle stradine del centro storico prima di rimetterci in cammino per gli ultimi chilometri prima di avere in vista prima il profilo del Vesuvio e poi quello del meraviglioso Golfo di Napoli.

Sistemazione in hotel e prima passeggiata fino alla splendida Piazza della Costituzione con il Palazzo Reale e la Galleria Umberto I e il Teatro San Carlo. Seguiremo Via Toledo, una delle più belle e importanti della città fino ad incontrare Via Spaccanapoli, una via stretta e lunga che taglia in due la città e che è il vero cuore pulsante dei napoletani. In questa via incontriamo Chiese e Palazzi meravigliosi, botteghe artigiane secolare e il classico vociare senza sosta di una città di mare.


Seconda giornata – Napoli e Caserta

Visitare Napoli è un piacere per gli occhi e per il palato, una città che è anche  una cassaforte di tesori d’arte e di storia. Innumerevoli i luoghi imperdibili ma noi iniziamo la  giornata con il famoso caffè napoletano a Posillipo, il quartiere più affascinante della città, situato su una collina del capo nord del Golfo, ci siederemo per godere di questa meraviglia della natura con l’imponente vulcano Vesuvio sullo sfondo. Continueremo il tour lungo Via Panoramica, visitando Mergellina, il Parco Virgiliano e Chiamonte fino a  Castel dell’Ovo, un bellissimo borgo marinaro antico dove possiamo fermarci per il pranzo in riva al mare.

A pochi km da Napoli Caserta e la sua Reggia, un immenso complesso monumentale, inserito con il suo parco nel Patrimonio dell’Umanità nel 1997 per il suo impareggiabile splendore. Il Palazzo Sontuoso è una fusione di due stili, quello di Versailles e quello del Palazzo Estoril a Madrid e rappresenta la trionfo del Barocco italiano. I giardini sono il tipico esempio di arte italiana con un numero infinito di acque con effetti scenografici di grande impatto, a partire dalla Grande Cascata che si forma sulla collina dove l’immenso parco si confonde con la Foresta. Ci prendiamo tutto il tempo per visitare i giardini e le immense decoratissime sale prima di terminare la giornata con una cena in uno dei ristoranti più caratteristici di Caserta.


Terza giornata – Procida e Ischia

Giornata dedicato alle isole del Golfo di Napoli, Procida e  Ischia, situate nel lato opposto del Golfo rispetto a Capri. Le raggiungiamo dal porto di Napoli con una breve attraversata.  

Ischia è la maggiore delle isole, l’unica che permette il passaggio delle auto, incanta per il suo territorio vasto e molto vario. Tra i sei comuni che la compongono, quello di Ischia è il più esteso e diviso in due parti: Ischia Ponte è il suggestivo centro storico contraddistinto da vicoli e botteghe antiche, mentre Ischia Porto è un piccolo borgo di pescatori.

Il castello Aragonese, ad Ischia Ponte, il monumento più visitato dell’intera isola, fu costruito dal tiranno Gerone di Siracusa nel 474 a.C. Giunti sulla sommità della rocca, da non perdere la Cattedrale dell’Assunta che vide nel 1509 le fastose nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, con la cripta che custodisce gli affreschi della scuola di Giotto. Pranzo e alle 14:30 imbarchiamo in direzione Procida.

Procida, è la più piccola ed è stata scelta da grandi registi come sfondo ideale per capolavori cinematografici. Dal porto con una passeggiata di circa venti minuti si arriva a Terra Murata, il cuore antico di Procida, in posizione sopraelevata rispetto al resto dell’isola per poter meglio controllare chi arrivava via mare e difendersi dagli attacchi. Qui si può visitare l’ex carcere borbonico  e passeggiare tra le stradine del quartiere antico fino ad arrivare all’Abbazia di San Michele Arcangelo.

Da qui si scende a piedi lungo le scalinate fino al porto della Corricella, l’antico borgo di pescatori fatto di case colorate addossate le une sulle altre, la cartolina più famosa di Procida. È il posto ideale per fermarsi a cena, in uno dei tanti ristoranti con i tavoli direttamente sul molo.


Quarta giornata. In viaggio – Napoli – Pompei – Sorrento

Oggi ci trasferiamo a Sorrento con sosta a Pompei per visitare la città che in pochi minuti, da centro di benessere per i romani si trasformò in una tragedia di dimensioni immani, lasciandoci una immagine impressionante di quella giornata. Lasciata Pompei, proseguiamo lungo il bellissimo litorale fino a Sorrento, dove lasceremo i bagagli in hotel per immergerci nella calda atmosfera della citta, alla scoperta dei suoi sapori.


Quinta giornata – Positano e la Costa Amalfitana

Quarto giorno, è’ tempo di percorrere tutta la famosa strada Nastro Azzurro, le calette segrete, i giardini di agrumi, le spiagge assolate, i panorami mozzafiato,  una emozione tutta da scoprire percorrendo la Statale Panoramica 163, un tratto di costa sinuosa lungo circa 50 km da Positano a Vietri sul Mare, passando per Ravello, Amalfi e Cetara: ecco il nostro road trip da sogno in Costiera Amalfitana, ecco cosa si aprirà davanti ai vostri occhi, fatevi guidare in questa avventura, perché sarà una avventura.

La prima meraviglia che ci viene incontro è Positano, questa splendida città conosciuta in tutto il mondo per la sua incredibile bellezza e per il suo profilo, di sirena adagiata su un tratto di costa mozzafiato, il cui nome viene da   Poseidone, Dio del Mare. Avremo tutto il tempo per perderci tra i colori delle case, i vicoli pieni di negozietti,  le spettacolari scalinate  a mare, la case che sembrano costruite una sull’altra, innalzandosi come una piramide sulle pendici dei Monti Lattari. Perdersi  ma poi ritroverete la strada… In fondo è qui che fu inventata la bussola.

Si dice che Amalfi prenda il nome da quello della donna amata da Ercole e che, sulle sponde di questa città incantevole lui l’abbia sepolta per cullarla con le acque del Tirreno in eterno. Leggenda o meno, la storia incredibile di Amalfi continua ad affascinare ancora oggi e incanta i visitatori che ogni anno passano di qui numerosi. Dal Duomo, al museo della carta (la Carta di Amalfi, o carta Bambagina, è un tipo molto speciale), dal Vallone delle Ferriere allo shopping nei negozietti del centro, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Lasciatevi conquistare dal profumo dei limoni di Amalfi, assaporando un sorbetto o una delizia davanti a uno dei paesaggi più romantici dello Stivale. C’è forse di meglio nella vita?

Da Atrani, saliamo sulle pendici dei monti Lattari per poco meno di 10 chilometri per incontrare una delle destinazioni più note ed amate della Costiera Amalfitana. Forse perché da qui (a 350 metri di quota) la vista sul golfo di Salerno è spettacolare. Ravello è una tappa imperdibile in qualunque itinerario lungo la Costiera! Visiteremo  Villa Rufolo e Villa Cimbrone, per rendervi conto in che paradiso vi abbiamo portato. Popolatissima d’estate dagli amanti della musica per il Ravello Festival e vivace tutto l’anno per la presenza di tante rassegne, mostre ed eventi, Ravello vanta anche un bellissimo Auditorium e giardini e angoli segreti tutti da scoprire. 

In serata rientro a Sorrento


Sesta giornata – Capri

Partiamo  dal porto di Sorrento e dopo pochi minuti l’isola di Capri si staglia sul mare azzurro e fa già venir voglia di  perdere il traghetto della sera, o meglio ancora di auto esiliarsi in questo pezzo di paradiso circondato dal mare. Il primo a farlo fu Tiberio che vi costruì Villa Jovis, poi seguito da altri Imperatori romani come dimostrano le 12 Ville imperiali che arricchiscono il panorama dell’isola. Ma questa isola fantastica, oltre ad essere stata visitata da personaggi illustri, è famosa soprattutto per le bellezze naturali, la storia millenaria, il clima mite e il paesaggio luminoso. 

Nel blu cobalto del suo mare, è tutto un susseguirsi di grotte  e di faraglioni, di questi ultimi, tre sono i più noti: “Stella” (109 metri), “Faraglione di mezzo” (81 metri), “Scopolo” (104 metri). Imperdibile la visita alla Grotta Azzurra  il cui nome deriva dal magnifico colore dei fondali che si  riflette in tutta la grotta. 

Magnifico il panorama sull’ampia insenatura di Marina Grande, il porticciolo dell’isola da dove parte la funicolare che in dodici minuti sale al paese di Capri.
Colma di angoli caratteristici: casette di tufo, tetti a terrazza, archi, pergolati, vie tortuose che sbucano sulla piazza Umberto I, la “Piazzetta” – un vero e proprio salotto all’aperto, raccolto attorno ai caffè da cui godere della splendida vista su Marina Grande -, la Chiesa di Santo Stefano (ricostruita nel 1600 mescolando forme barocche a cupole arabeggianti) e Palazzo Cerio – che un tempo fu il castello di Giovanna I d’Angiò, oggi sede del centro dedicato alla storia dell’isola -, ne fanno un luogo indimenticabile. 

I giardini di Augusto sono un luogo imperdibile per i panorami cosi come il belvedere di Tragara che offre una veduta incantevole sui faraglioni e la Marina Piccola. 
Altrettanto spettacolare è l’Arco Naturale, quanto resta della volta di un’alta cavità a picco sulla costa.
Anacapri è il secondo centro dell’isola, immersa tra uliveti e vigne.

In serata rientro a Sorrento e perchè no, un aperitivo al molo del porto per assaporare il tramonto prima di rientrare in hotel.


Settima giornata – Sorrento

Ultimo giorno di relax per conoscere lentamente e intensamente Sorrento. Il modo migliore per conoscere questa meraviglia  e lasciarsi trasportare dai profumi, dai sapori, dalle sensazioni. La partenza è sempre  da Piazza Tasso, non prima di aver ammirato lo spettacolo della discesa al porto e di  un immancabile caffe al bar  seduti ad ammirare il movimento sempre allegro dei sorrentini e dei turisti.

E poi via, lungo i vicoli e le piazze, fra Corso Italia e Corso degli Aranci, tra una passeggiata romantica nella Villa Comunale e una discesa al porto per un aperitivo al tramonto. E’ cosi Sorrento, un lento e inesauribile susseguirsi di bellezze e non abbiamo ancora iniziato a parlare del mare, una magia dipinta nel blu, una  scogliera figlia di antiche eruzioni che hanno creato un panorama unico e indimenticabile, chi viene da turista ritorna da amico. Per la sera un suggerimento fra i tanti, a Piazza di Vittorio c’è una strada che scende, prendetela, scendete, scendete, scendete fino a che il sapore del  mare  riempirà i vostri occhi, siete a Marina Grande, cos’è? Venite con noi, ci sono cose che non si spiegano, si vivono!


Ottava giornata – Sorrento – Napoli

Il nostro itinerario termina a Napoli. Potete invertire la rotta, non cambierà la magia di questo itinerario.

Scegliete la parte che più vi attira e poi contattateci, organizzeremo um viaggio su misura per voi, oppure scegliete uno degli altri nostri itinerari “corti” nel sud Italia:


Cosa comprende:

  • Pernottamento in struttura prescelta, con servizio di colazione
  • L’accompagnamento per tutto il periodo
  • Tutti i trasferimenti con mezzi privati e /o pubblici
  • Le visite guidate
  • Gli ingressi e i biglietti inclusi nel programma
  • L’assicurazione
  • Le tasse di turismo

Cosa non è compreso nel costo:

  • Le spese personali
  • I pranzi, le cene e le degustazioni se no esplicitamente incluse
  • Tutto quello non esplicitamente incluse