Da Napoli alla Costiera Amalfitana alla Sicilia

Da Napoli alla Costiera Amalfitana, alla Calabria e Sicilia,

il tour delle emozioni azzurre

Dal Golfo di Napoli e le magie del litorale più famoso del mondo, alle bellezze della Costa Calabra fino ai colori e sapori della Sicilia. Un viaggio di sorprese ed emozioni, per gli occhi e la gola, mille sensazioni fra cui scegliere e lasciare a noi il compito di farvi innamorare. Seguiteci e poi scegliete il vostro itinerario.



  • Cosa faremo
  • Arrivo a Napoli e trasferimento in hotel
  • 3 giorni a Napoli, con la Reggia di Caserta e le Isole del Golfo
  • 3 giorni a Sorrento, la Costiera Amalfitana e Capri
  • Da Sorrento a Tropea
  • 2 giorni nella Costa degli Dei
  • Attraversiamo lo Stretto di Messina e pernottamento a Catania
  • 3 giorni a Catania, con visita all’ Etna e a Taormina
  • 3 giorni a Siracusa
  • 3 giorni ad Agrigento
  • 3 giorni a Trapani
  • 3 giorni a Palermo
  • Partenza per la vostra prossima destinazione
  • Pernottamenti in Hotel o B&B


Prima giornata – Arrivo a Napoli e sistemazione i Hotel

Arrivo a Napoli, aeroporto o stazione e dopo l’incontro con la nostra guida ci trasferiremo in città e ci accomoderemo in hotel. Dipendendo dall’orario d’arrivo potremo lasciare le valige in hotel e iniziare a conoscere questa città multicolore e ricca di contraddizioni, passeggiando nei dintorni dell’hotel e per la sera una pizza napoletana è quello che ci vuole per entrare in sintonia con Napoli.


Seconda giornata – Napoli e Caserta

Visitare Napoli è un piacere per gli occhi e per il palato, una città che è anche  una cassaforte di tesori d’arte e di storia. Innumerevoli i luoghi imperdibili ma noi iniziamo la  giornata con il famoso caffè napoletano a Posillipo, il quartiere più affascinante della città, situato su una collina del capo nord del Golfo, ci siederemo per godere di questa meraviglia della natura con l’imponente vulcano Vesuvio sullo sfondo. Continueremo il tour lungo Via Panoramica, visitando Mergellina, il Parco Virgiliano e Chiamonte fino a  Castel dell’Ovo, un bellissimo borgo marinaro antico dove possiamo fermarci per il pranzo in riva al mare.

A pochi km da Napoli Caserta e la sua Reggia, un immenso complesso monumentale, inserito con il suo parco nel Patrimonio dell’Umanità nel 1997 per il suo impareggiabile splendore. Il Palazzo Sontuoso è una fusione di due stili, quello di Versailles e quello del Palazzo Estoril a Madrid e rappresenta la trionfo del Barocco italiano. I giardini sono il tipico esempio di arte italiana con un numero infinito di acque con effetti scenografici di grande impatto, a partire dalla Grande Cascata che si forma sulla collina dove l’immenso parco si confonde con la Foresta. Ci prendiamo tutto il tempo per visitare i giardini e le immense decoratissime sale prima di terminare la giornata con una cena in uno dei ristoranti più caratteristici di Caserta.


Terza giornata – Procida e Ischia

Giornata dedicato alle isole del Golfo di Napoli, Procida e  Ischia, situate nel lato opposto del Golfo rispetto a Capri. Le raggiungiamo dal porto di Napoli con una breve attraversata.  

Ischia è la maggiore delle isole, l’unica che permette il passaggio delle auto, incanta per il suo territorio vasto e molto vario. Tra i sei comuni che la compongono, quello di Ischia è il più esteso e diviso in due parti: Ischia Ponte è il suggestivo centro storico contraddistinto da vicoli e botteghe antiche, mentre Ischia Porto è un piccolo borgo di pescatori.

Il castello Aragonese, ad Ischia Ponte, il monumento più visitato dell’intera isola, fu costruito dal tiranno Gerone di Siracusa nel 474 a.C. Giunti sulla sommità della rocca, da non perdere la Cattedrale dell’Assunta che vide nel 1509 le fastose nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, con la cripta che custodisce gli affreschi della scuola di Giotto. Pranzo e alle 14:30 imbarchiamo in direzione Procida.

Procida, è la più piccola ed è stata scelta da grandi registi come sfondo ideale per capolavori cinematografici. Dal porto con una passeggiata di circa venti minuti si arriva a Terra Murata, il cuore antico di Procida, in posizione sopraelevata rispetto al resto dell’isola per poter meglio controllare chi arrivava via mare e difendersi dagli attacchi. Qui si può visitare l’ex carcere borbonico  e passeggiare tra le stradine del quartiere antico fino ad arrivare all’Abbazia di San Michele Arcangelo.

Da qui si scende a piedi lungo le scalinate fino al porto della Corricella, l’antico borgo di pescatori fatto di case colorate addossate le une sulle altre, la cartolina più famosa di Procida. È il posto ideale per fermarsi a cena, in uno dei tanti ristoranti con i tavoli direttamente sul molo.


Quarta giornata – In viaggio da Napoli a Pompei e Sorrento

Tempo di trasferirci a Sorrento con sosta a Pompei per visitare la città che in pochi minuti, da centro di benessere per i romani si trasformo in una tragedia di dimensioni immani, lasciandoci una immagine impressionante di quella giornata. Lasciata Pompei, proseguiamo lungo il bellissimo litorale fino a Sorrento, dove lasceremo i bagagli in hotel per immergerci nella calda atmosfera della citta, alla scoperta dei suoi sapori.


Quinta giornata – Positano e la Costiera Amalfitana

Giornata dedicata a percorrere lentamente tutta la famosa strada Nastro Azzurro, le calette segrete, i giardini di agrumi, le spiagge assolate, i panorami mozzafiato,  una emozione tutta da scoprire percorrendo la Statale Panoramica 163, un tratto di costa sinuosa lungo circa 50 km da Positano a Vietri sul Mare, passando per Ravello, Amalfi e Cetara: ecco il nostro road trip da sogno in Costiera Amalfitana, ecco cosa si aprirà davanti ai vostri occhi, fatevi guidare in questa avventura, perché sarà una avventura.

La prima meraviglia che ci viene incontro è Positano, questa splendida città conosciuta in tutto il mondo per la sua incredibile bellezza e per il suo profilo, di sirena adagiata su un tratto di costa mozzafiato, il cui nome viene da   Poseidone, Dio del Mare. Avremo tutto il tempo per perderci tra i colori delle case, i vicoli pieni di negozietti,  le spettacolari scalinate  a mare, la case che sembrano costruite una sull’altra, innalzandosi come una piramide sulle pendici dei Monti Lattari. Perdersi  ma poi ritroverete la strada… In fondo è qui che fu inventata la bussola.

Si dice che Amalfi prenda il nome da quello della donna amata da Ercole e che, sulle sponde di questa città incantevole lui l’abbia sepolta per cullarla con le acque del Tirreno in eterno. Leggenda o meno, la storia incredibile di Amalfi continua ad affascinare ancora oggi e incanta i visitatori che ogni anno passano di qui numerosi. Dal Duomo, al museo della carta (la Carta di Amalfi, o carta Bambagina, è un tipo molto speciale), dal Vallone delle Ferriere allo shopping nei negozietti del centro, avrete solo l’imbarazzo della scelta. Lasciatevi conquistare dal profumo dei limoni di Amalfi, assaporando un sorbetto o una delizia davanti a uno dei paesaggi più romantici dello Stivale. C’è forse di meglio nella vita?

Da Atrani, saliamo sulle pendici dei monti Lattari per poco meno di 10 chilometri per incontrare una delle destinazioni più note ed amate della Costiera Amalfitana. Forse perché da qui (a 350 metri di quota) la vista sul golfo di Salerno è spettacolare. Ravello è una tappa imperdibile in qualunque itinerario lungo la Costiera! Visiteremo  Villa Rufolo e Villa Cimbrone, per rendervi conto in che paradiso vi abbiamo portato. Popolatissima d’estate dagli amanti della musica per il Ravello Festival e vivace tutto l’anno per la presenza di tante rassegne, mostre ed eventi, Ravello vanta anche un bellissimo Auditorium e giardini e angoli segreti tutti da scoprire. 

In serata rientro a Sorrento


Sesta giornata – Capri

Partiamo  dal porto di Sorrento e dopo pochi minuti l’isola di Capri si staglia sul mare azzurro e fa già venir voglia di  perdere il traghetto della sera, o meglio ancora di auto esiliarsi in questo pezzo di paradiso circondato dal mare. Il primo a farlo fu Tiberio che vi costruì Villa Jovis, poi seguito da altri Imperatori romani come dimostrano le 12 Ville imperiali che arricchiscono il panorama dell’isola. Ma questa isola fantastica, oltre ad essere stata visitata da personaggi illustri, è famosa soprattutto per le bellezze naturali, la storia millenaria, il clima mite e il paesaggio luminoso. 

Nel blu cobalto del suo mare, è tutto un susseguirsi di grotte  e di faraglioni, di questi ultimi, tre sono i più noti: “Stella” (109 metri), “Faraglione di mezzo” (81 metri), “Scopolo” (104 metri). Imperdibile la visita alla Grotta Azzurra  il cui nome deriva dal magnifico colore dei fondali che si  riflette in tutta la grotta. 

Magnifico il panorama sull’ampia insenatura di Marina Grande, il porticciolo dell’isola da dove parte la funicolare che in dodici minuti sale al paese di Capri.
Colma di angoli caratteristici: casette di tufo, tetti a terrazza, archi, pergolati, vie tortuose che sbucano sulla piazza Umberto I, la “Piazzetta” – un vero e proprio salotto all’aperto, raccolto attorno ai caffè da cui godere della splendida vista su Marina Grande -, la Chiesa di Santo Stefano (ricostruita nel 1600 mescolando forme barocche a cupole arabeggianti) e Palazzo Cerio – che un tempo fu il castello di Giovanna I d’Angiò, oggi sede del centro dedicato alla storia dell’isola -, ne fanno un luogo indimenticabile. I giardini di Augusto sono un luogo imperdibile per i panorami cosi come il belvedere di Tragara che offre una veduta incantevole sui faraglioni e la Marina Piccola. 
Altrettanto spettacolare è l’Arco Naturale, quanto resta della volta di un’alta cavità a picco sulla costa.
Anacapri è il secondo centro dell’isola, immersa tra uliveti e vigne.

In serata rientro a Sorrento e perchè no, un aperitivo al molo del porto per assaporare il tramonto prima di rientrare in hotel.


Settima giornata – Sorrento

Ultimo giorno di relax per conoscere lentamente e intensamente Sorrento. Il modo migliore per conoscere questa meraviglia  e lasciarsi trasportare dai profumi, dai sapori, dalle sensazioni. La partenza è sempre  da Piazza Tasso, non prima di aver ammirato lo spettacolo della discesa al porto e di  un immancabile caffe al bar  seduti ad ammirare il movimento sempre allegro dei sorrentini e dei turisti.

E poi via, lungo i vicoli e le piazze, fra Corso Italia e Corso degli Aranci, tra una passeggiata romantica nella Villa Comunale e una discesa al porto per un aperitivo al tramonto. E’ cosi Sorrento, un lento e inesauribile susseguirsi di bellezze e non abbiamo ancora iniziato a parlare del mare, una magia dipinta nel blu, una  scogliera figlia di antiche eruzioni che hanno creato un panorama unico e indimenticabile, chi viene da turista ritorna da amico. Per la sera un suggerimento fra i tanti, a Piazza di Vittorio c’è una strada che scende, prendetela, scendete, scendete, scendete fino a che il sapore del  mare  riempirà i vostri occhi, siete a Marina Grande, cos’è? Venite con noi, ci sono cose che non si spiegano, si vivono!

  • Il vostro viaggio potrebbe concludersi qui, con un trasferimento all’aeroporto di Napoli, oppure potete seguirci nel nostro itinerario verso la Sicilia e i suoi colori.


Ottava giornata – In viaggio da Sorrento a Tropea


Sarà una lunga e emozionante giornata. Percorreremo tutta la Campania passando a lato del bellissimo Parco del Cilento, dove la storia si confonde con la natura e l’uomo ha solo dato un tono personale all’ambiente senza alterarlo. Palinuro, Acciaroli, Ascea, Agropoli e le rovine di Paestum, sono alcuni dei piccoli gioielli da ricordare per il prossimo viaggio al sud, o per una escursione durante un pernottamento a Napoli o Salerno.

E poi la Calabria, attraverseremo l’imponente Parco del Pollino e i suoi borghi medioevali che sanno tanto di immigrazione, Morano Calabro, Castrovillari, Frascineto fra gli altri, luoghi affascinanti.

Infine scenderemo sulle frastagliate coste calabre lungo l’incantevole Costa degli Dei, prima di fermarci a Tropea, uno dei più bei borghi del meridione italiano. Sistemazione in hotel con vista panoramica. Serata libera per assaporare la bellezza del centro storico di Tropea e i suoi indimenticabili panorami.


Nona giornata – La Costa degli Dei, le nostre proposte

  • La Costa degli Dei – Dedichiamo la giornata al relax lungo le splendide coste di questa parte privilegiata della Calabria. Conosceremo alcune delle più belle spiagge del mediterraneo e la meraviglia di Capo Vaticano, visiteremo agriturismi dove assaporare i prodotti della regione. Nel pomeriggio rientro in Hotel.
  • Le Isole Eolie – Escursione in barca sulle Isole Eolie, le isole vulcaniche che si trovano davanti a Tropea, anche se in territorio siciliano.

L’arcipelago è formato da 7 isole, Stromboli, il Vulcano attivo, Lipari, Salina, Vulcano, Filicudi, Alicudi, Panarea. Si può scegliere fra escursioni di mezza giornata o giornata intera, o anche gite notturne per assistere( se siete fortunati) alla Sciarra, il fiume di lava di Stromboli che si getta nel mare. Lipari è l’isola più grande e più turistica, Panarea la più piccola ma forse la più bella, meta di molti personaggi famosi, affascinanti Alicudi e Filicudi, un ufficio postale, una chiesa, due negozi di alimentari e poche case, impressionante l’isola di Stromboli, un gigante sempre attivo, l’atmosfera lunare di Vulcano e infine e non per ultimo il Malvasia, che non è un’isola ma un vino, un vino speciale che nasce in un arcipelago speciale.


Decima giornata – In viaggio da Tropea a Palermo

Giornata di trasferimento dalla Calabria alla Sicilia, ma sarà un trasferimento emozionante, lento e sorprendente. Partiremo da Tropea per andare ad imbarcarci a Villa San Giovanni, su un Traghetto che in mezz’ora ci porterà sull’isola, a Messina.

Proseguiamo il nostro viaggio seguendo il litorale nord siciliano, con l’arcipelago delle Eolie da un lato e il profilo dell’Etna dall’altro. Faremo una sosta a Tindari, uno dei più piccoli, dei più belli borghi siciliani con un mare e una laguna spettacolari. Visiteremo il borgo e avremo del tempo libero per il pranzo.

Proseguendo il nostro viaggio incontriamo Mongiove e le sue magiche grotte, Gioiosa Marea con i suoi panorami mozzafiato e l’elegante Capo d’Orlando.

La nostra prossima fermata è a Cefalù, un borgo marinaro splendido, architetture medioevali, vicoli acciottolati, spiagge incontaminate, difficile non lasciarsi andare a tante bellezze. Una passeggiata per i vicoli, un cafe, un gelato e siamo pronti per l’ultimo breve tratto di strada che ci porterà a Palermo, dove arriveremo con calma nel tardo pomeriggio. Sistemazione in hotel e meritato relax.

Di notte, passeggia per le strade alla moda e colorate del capoluogo siciliano, una città cosmopolita, figlia di molte dominazioni e da sempre proprietaria di se stessa.

Arrivo a Palermo, incontro con la guida e trasferimento in hotel. Di notte, passeggia per le strade alla moda e colorate del capoluogo siciliano, una città cosmopolita, figlia di molte dominazioni e da sempre proprietaria di se stessa.


Undicesima giornata – Palermo e Monreale

Giornata dedicata alla visita guidata della capitale dell’arte araba e normanna. Visiteremo alcuni dei luoghi simbolo dell’armoniosa convivenza tra stili e culture diverse. Iniziamo il tour nella magnifica piazza del Duomo, dove la più grande moschea della città fu trasformata in cattedrale nel 1185, continueremo la visita con il Palazzo Reale, o Palazzo dei Normanni, la Cappella Palatina che si trova all’interno del Palazzo Reale, la piazza Quattro Canti, trionfo del Barocco, che segna il centro della città vecchia, incrociando due principali strade, Cassero e Maqueda.

Concluderemo la mattina  negli imperdibili mercati pubblici, Capo, Vucciria e Ballarò, un incredibile caleidoscopio di colori e sapori in cui liberare i vostri sensi. Tempo libero per il pranzo e nel pomeriggio ci spostiamo di appena 5 km, percorrendo una meravigliosa strada tra aranci e ulivi che ci condurrà a  Monreale, che domina Palermo dall’alto del Monte Caputo. Una cornice magnifica per il Duomo di Monreale, un’opera d’arte davvero inimitabile. Dopo la Basilica di Santa Sofia a Istanbul, è il più grande insieme di mosaici bizantini al mondo.

Qualcosa che è impossibile descrivere, possiamo solo lasciare occhi e sensi persi in quell’immensità di bellezza. Nel tardo pomeriggio ritorno a Palermo per assistere ad una delle mille fiabe raccontate dall’Opera dei Pupi siciliani, una espressione teatrale italiana inserita nei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco.


Dodicesima giornata – Palermo e la sua costa

Dopo la colazione partiremo per un breve tragitto lungo il bellissimo litorale siciliano fino a Cefalu, sicuramente uno dei più bei borghi dell’Isola, scenari da cartolina e una Cattedrale Patrimonio Mondiali dell’Unesco. Cefalù è un piccolo paese  sospeso fra il Mar Tirreno e i Monti delle Madonie, un concentrato di bellezze dominate dall’imponente profilo della sua Rocca, che nella mitologia non è altri che il poeta Dafni trasformato in pietra dagli Dei per un tradimento non perdonato.

Dopo la visita guidata della Cattedrale e una bella passeggiata nel lungomare del Borgo, è tempo di assaporare le specialità siciliane in un bel ristorante del centro storico. Un caffe e siamo pronti per prendere la via del ritorno a Palermo, ma non prima di una sosta in una delle più importanti case vinicole siciliane per  degustare alcuni dei vini più importanti della Sicilia. Nel tardo pomeriggio ritorno a Palermo

  • Per chi arriva a Palermo percorrendo la litoranea nord e che quindi ha già visitato Cefalu come da nostro itinerario Da Napoli alla Sicilia, anticiperemo la visita alla Baia di Castellamare e alla Riserva dello Zingaro a oggi e nel trasferimento a Trapani dedicheremo più tempo a Palermo, a Segesta e/o Erice.

Tredicesima giornata – In viaggio da Palermo a Trapani

Mattina libera e nel primo pomeriggio partiremo per un piacevole e lento trasferimento alla città di Trapani, passando prima per la Riserva Naturale “Lo Zingaro”, una baia dove la natura si esprime nella sua massima bellezza e poi attraversando il promontorio di San Vito lo Capo, vera e propria perla del Mediterraneo, con alcune delle spiagge più belle d’Italia. Interessanti sono il Santuario, il tempietto di Santa Crescenza e il torrazzo, tutti in stile arabo-normanno, ma anche le torri disseminate lungo la fascia costiera: Scieri, Mpisu e Isulidda. 
Una serie infinita di baie e acque incantate dalle mille sfumature di azzurro e verde spiagge bagnate a volte rocciose, a volte di sabbia finissima fino a Trapani, la città tra due mari, alle spalle il monte di Erice e di fronte lo spettacolare panorama delle isole Egadi , una magnifica cornice che incanta lo sguardo.


Quattordicesima giornata – Erice

La mattina, subito dopo la colazione, saliremo sul monte Erice, per via stradale, o se il tempo lo permette con una bellissima funivia che ci porta direttamente al centro di Erice. Un monte, un borgo, una magia che domina la città e la costa. Incollata alla cima del monte Erice, è una delle città più affascinanti dell’intero Mediterraneo, una storia millenaria e una bellezza indimenticabile. Difesa da bastioni e mura, la città è un labirinto di stradine acciottolate e di varchi così stretti da permettere il passaggio di un solo uomo.

Vagando tra le sue tipiche salite e discese, da Erice si scorgono tratti di Mediterraneo davvero indimenticabili e si ammirano tramonti tra i più belli della Sicilia. Un borgo dall’atmosfera unica, con radici antiche che affondano le origini nel mito e intridono le mura di Erice di leggenda. Esploriamo lentamente questo suggestivo paesino dall’aria sempre fresca sa regalare istanti da ricordare per sempre. 

Nell’antichità, Erice era nota per il suo tempio ove i Fenici adoravano Astarte, i Greci Afrodite ed i Romani Venere. Il monte Eryx serviva da punto di riferimento per i navigatori dei quali Venere divenne ben presto la protettrice. Per il pranzo ci abbandoneremo ai piaceri della cucina trapanese fra arancini e pane cunzato( pane condito con pomodorini, alici, pecorino e olio extra vergine), una delizia e per gli amanti dei dolci imperdibili i Genovesi di Erice.

Nel pomeriggio proseguendo  il nostro tour fra le strade lastricate, panorami mozzafiato e i profumi della Sicilia ci avviciniamo a Porta Trapani e  alla funivia o al nostro mezzo di trasporto che ci riaccompagnerà a Trapani. Serata libera.


Quindicesima giornata – Le nostre proposte:


Sedicesima giornata – Agrigento e la Valle dei Templi

In mattinata lasceremo Trapani per Agrigento e la Valle dei Templi. Ma la nostra non sarà solo una giornata di trasferimenti,  poco più di 30 km nell’entroterra incontriamo il Parco Archeologico di Segesta, una delle principali città degli Elimi, un popolo di cultura e tradizione peninsulare che secondo la tradizione antica, proveniva da Troia. Maestoso il Tempio Dorico su 36 colonne e bellissimo il Teatro ellenistico che domina il Golfo di Castellamare.

In estate il teatro riprende la sua funzione originaria e da testimonianza storica diventa luogo vivo e fertile dove si  può assistere a spettacoli classici e concerti musicali di altissimo livello. Proseguiamo il nostro itinerario attraversando l’Isola da nord a sud fino al Mediterraneo e alle sue coste incantate. Incontriamo il mare a Selinunte, il più grande Parco Archeologico d’Europa. Una gemma preziosa, armoniosa sintesi di storia, cultura e sicilianità.
Storia millenaria, culla degli eroi omerici, dimora dei Giganti e degli Dei, un  luogo dove si respira il  mito e la leggenda, affacciati su  un mare dai mille riflessi smeraldo e turchese, sabbie dorate e il  vento africano dello Scirocco, che intona vecchi e nuovi canti, e come le sirene di Ulisse, ti farà innamorare di Selinunte.

Sosta per il pranzo nel meraviglioso borgo marinara di Marinella e poi ci immergiamo nella magica atmosfera del Parco di Selinunte, visitando con la nostra guida, i templi e i luoghi più belli e importanti.  In serata arrivo ad Agrigento e pernottamento.

Agrigento, una storia antichissima che custodisce straordinarie ricchezze archeologiche, artistiche e architettoniche. Fondata nel 581 a.C. era una delle città più importanti della Magna Grecia nel Mediterraneo, conosciuta con il nome di Akragas. Divenne poi teatro delle lotte tra Cartagine e Roma per il dominio del Mediterraneo, e quando fu definitivamente conquistata dai Romani, acquisì l’appellativo di “Agrigentum”.

Dopo aver fatto colazione in hotel, visiteremo il cuore dell’area archeologica di Agrigento, la zona dei Templi è un luogo unico. Il Tempio di Zeus era uno dei più grandi templi greci dell’antichità, il più antico è quello di Ercole, mentre il meglio conservato è sicuramente il Tempio della Concordia ma sono innumerevoli i templi e i luoghi di questa Valle che vale la pena di conoscere raccontati con la voce e i passi di chi vive questa meraviglia da sempre.


Diciassettesima giornata – Agrigento e il suo litorale

La Valle si specchia sulle acque  di un litorale di spettacolare bellezza, litorale che oggi sarà la nostra destinazione.  Lunghi litorali di sabbia bianca, scogliere a picco sul mare, riserve naturali incontaminate, baie con dune ma anche tante spiagge organizzate dotate di ogni servizio tutte con lo stesso denominatore comune, un mare limpidissimo.

Il primo borgo che incontriamo è Siculiana, paese pittoresco dalle facciate multicolori. Nel suo territorio ricade la Riserva Naturale di Torre Salsa che preserva una delle aree più belle e selvagge della costa agrigentina, qui nidificano le tartarughe caretta caretta. Il suo litorale si estende per circa 6 Km ed è un’alternarsi di falesie, dune e immense e solitarie spiagge.

Subito dopo arriviamo a Eraclea Minoa  antica città greca risalente al IV sec. a.C, il cui Parco Archeologico  costituisce un sito di grande fascino anche per la posizione strategica, il sito, infatti, offre un eccezionale panorama, da una parte l’arco azzurro del golfo e dall’altra le candide rocce di Capo Bianco a strapiombo sul mare, in questa area sorge la Riserva Naturale Foce del Fiume Platani.

Dopo aver pranzato assaporando le tipiche specialità siciliane. Proseguiamo la nostra giornata visitando un   luogo imperdibile, la Scala dei Turchiuna parete rocciosa di colore bianco a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, 15 km a nord di Agrigento. Già attrazione turistica per la bellezza del mare e per il candore della roccia, deve il suo nome al fatto che discende verso il mare non a picco, ma a gradoni e che quella regione era spesso riparo dei pirati turchi.


Diciottesima giornata – In viaggio da Agrigento – Ragusa – Modica – Scicli a Siracusa

In  mattinata partenza per Siracusa, la città del famoso matematico e fisico Archimedes. Passeremo per la magnifica costa che si specchia in un mare blu cobalto, attraversando antichi borghi marinari, per poi inerpicarci sulle colline  fino  a Ragusa, una delle 8 città Barocche Patrimonio dell’Unesco, le altre sono Scicli, Modica, Palazzolo Acreide, Catania, Caltagirone, Militello e Noto.

Conosciuta nell’antichità come “Ibla”, Ragusa presenta due diversi centri cittadini, uno fedelmente ricostruito dopo il terremoto del 1693 e l’altro edificato secondo il vecchio modello medievale. Il percorso del barocco a Ragusa si snoda fra nove principali chiese (come la Chiesa di San Giovanni Battista, la Chiesa San Giorgio, la Chiesa Santa Maria dei Miracoli) e sette palazzi (fra cui Palazzo della Cancelleria, Palazzo Bertini, Palazzo Cosentini). 

A pochi chilometri da Ragusa incontriamo Modica,  una  città che  sorge su di un esteso altopiano che un tempo era attraversato da ben due fiumi. Tra il 1700 ed il 1800 a Modica erano presenti ben 17 ponti che permettevano l’attraversamento dei torrenti, fatto che la fece assomigliare a Venezia. Una pausa per degustare il famoso cioccolato di Modica e ammirare le splendide ceramiche  prima di proseguire per un’altra  tappa del nostro viaggio, Scicli. 

Scicli è una città splendida, dalla sontuosa Via Francesco Mormino Penna, alla Chiesa Madonna del Carmine, dal Palazzo Beneventano, alle grotte e antiche chiese rupestri, dalla Chiesa- Convento di Santa Maria che domina tutta la valle, agli imponenti  Palazzi Barocchi, usati per alcune serie televisive di gran successo. Ci godremo con la nostra guida tutti i panorami,  le storie  e i miti di Scicli prima di proseguire per la nostra ultima tappa, seguendo i meravigliosi paesaggi dell’interno della Sicilia arrivando in vista di Siracusa in serata.


Diciannovesima giornata – Siracusa

Il suo territorio ha più di tremila anni di storia, testimoniata da innumerevoli monumenti, siti archeologici e musei. Per visitarla, capirla e goderne davvero, ci vorrebbero settimane ma anche in una giornata ben programmata possiamo godere delle bellezze della città che sorge nella cornice di un suggestivo porto naturale, chiuso ad est dell’isola di Ortigia e a ovest dall’altopiano di Epipoli.  

Iniziamo la nostra giornata dal vecchio nucleo dell’isola di Ortigia, dal sua colorito e chiassoso Mercato Pubblico. Uno spettacolo a cielo aperto attorno al Tempio di Apollo. Qui possiamo assaporare il famoso cibo di strada siciliano e perderci nei colori dei prodotti dell’isola e nelle immancabili chiacchierare/contrattazioni con agricoltori e pescatori.

Proseguiamo verso l’altro lato dell’isola, dove troviamo il Castello di Maniace, notevole esempio di architettura militare fatto costruire da Federico II di Svevia nella prima metà del XIII secolo. Ritorniamo nel centro dell’isola per  ammirare la cattedrale, con facciata barocca che si erge sopra il tempio Doriano di Atena del sec. V a.c. dominando la bellissima Piazza del Duomo, vicino alla quale possiamo visitare il Museo di Archimede.

Siracusa non è solo l’Isola di Ortigia, non meno meraviglioso è il  quartiere della Neapolis, dove si trovano i resti del teatro greco, l’anfiteatro romano, l’altare maggiore del Gerone, l’altare maggiore di epoca greca giunto a noi, il Tecno-parco di Archimede e la grotta dei Cordari, la più famosa tra “Latomie” (vecchie fosse e / o catene scavate nella roccia). Il resto della giornata la lasciamo a voi.


Ventesima giornata – Siracusa/ Marzamemi/Noto/Palazzolo Acreide

Colazione e partenza per un’altra giornata slow alla scoperta di altre meraviglie siciliane. A mezz’ora da Siracusa, su un bellissimo altipiano incontriamo Palazzolo Acreide, un borgo molto ricercato anche dagli stilisti di moda per lanciare le loro collezioni. Palazzolo è una piccola gemma circondata da una natura esuberante, tanto che gli amanti del trekking ne hanno fatto il loro punto di partenza ideale per le escursioni.

Prendiamo la via del mare, attraversando panorami spettacolari, per visitare Noto, piccolo grande gioiello del barocco siciliano. Un bellissimo borgo adagiato su un altopiano che domina la valle del fiume Asinaro. Il centro storico è caratterizzato da una via principale, Corso Vittorio Emanuele e tre piazze, Piazza dell’Immacolata con l’omonima chiesa, Piazza del Municipio circondata da quattro edifici, il municipio, la chiesa del Santissimo Salvatore (1791-1801),il Palazzo Vescovile e la splendida Cattedrale di San Nicolò (1771), che domina dall’alto di una scenografica scalinata, e Piazza 16 de Maio, con la chiesa di S. Domenico (1727) e il convento dei Domenicani. .

A Noto ci prendiamo tutto il tempo per respirare e assaporare le bellezze del Borgo in un saliscendi di stradine e scalinate, la più famosa delle quali, Via Corrado Nicolacci,  nella terza domenica di maggio si trasforma in un tripudio di colori e disegni floreali, la famosa Infiorata di Noto, resa ancora più affascinante dal profilo della Chiesa di Montevergini, che determina la fine della strada e dal Palazzo Nicolacci, ovvero Villa Dorata posto a metà via i cui balconi sono considerati fra i più belli al mondo. 122 metri di lunghezza per 6 di larghezza di puro spettacolo per i sensi.


Ventunesima giornata – In viaggio da Siracusa a Catania

Mattinata libera che suggeriamo di passare nello splendido e colorito Mercato della città e prima di mezzogiorno partenza da Siracusa, costeggiando il mare lungo la costa dei Giganti, verso Catania( un’ora), l’ultima delle 8 città Patrimonio dell’Unesco per il Barocco Siciliano. Arrivo a Catania, sistemazione in hotel, pranzo e pronti per visitare la città.


Ventiduesima giornata – Catania

La città deve la sua fondazione, nel 729 a.C., ai coloni Greci, detti Calcidesi, provenienti dalla vicina Naxos. Il suo nome deriva proprio dalla sua posizione adagiata ai piedi dell’Etna, cioè dall’unione dei termini greci katà e aitné (nei pressi di o appoggiata all’Etna).  La città stessa sembra mettere in comunicazione due forze della natura, perfettamente opposte e complementari, il bianco che ammanta il vulcano fumante e l’azzurro del Mediterraneo.

Lungo le sue strade la vita scorre al di sopra e al di sotto della pietra lavica dell’Etna con la quale molti palazzi, storici e non, sono costruiti; nelle rovine greco-romane che testimoniano il passaggio millenario dei popoli in quest’area estremamente ricca; nella Catania barocca e in quella medievale; nel fermento dei suoi vicoli, dei suoi mercati storici, la sua Piscarìa, da secoli cuore pulsante della gente catanese.

Da Piazza Duomo, ai Mercatini popolari, dalla Via Etnea, la via del “passeggio” e dello shopping, al Monastero di San Nicolò, fra i più grandi d’Europa, dal Castello di Ursino al percorso archeologico Greco-Romano. Vivremo Catania e tutti le sue sfumature accompagnati e coccolati per tutta la giornata, assaporando di tanto in tanto le meraviglie del cibo di strada.


Ventitreesima giornata – Da Catania a Taormina

Oggi ci incamminiamo lungo il litorale etneo fino alla meravigliosa Taormina, l’antica Tauromenion, uno dei più bei borghi italiani, che sorge su una terrazza naturale, che si specchia  da un lato il Mare Jonico e dall’altro si perde nell’imponente bellezza dell’Etna, il vulcano p iù grande d’Europa, a pochi passi dallo stretto che separa la Sicilia dal continente italiano,

Con il suo aspetto medievale, la sua anima greca antica, i colori e gli aromi della vegetazione mediterranea, Taormina è sicuramente uno dei posti più belli del mondo. Impossibile non rimanere affascinati dall’immensa bellezza di questo luogo e dal suo teatro greco (III a.C.), simbolo della città. Situato in mezzo a cipressi e piante spinose, con l’auditorium scavato nella roccia, il teatro ellenistico di Taormina, trasformato in arena dai romani, offre una vista spettacolare sul mare turchese fino alla costa calabrese, sulla città di Siracusa e sulla vetta fumosa dell’Etna.

Durante la giornata possiamo scendere sulla costa con una breve e panoramica funivia e goderci lo spettacolo di Isola Bella un promontorio che a seconda della marea diventa isola o penisola e sul quale la nobildonna inglese Florence Trevelyan costruì la sua dimora e la trasformò in un giardino.


Ventiquattresima giornata – Catania e il Vulcano

Gita di un giorno alle pendici del vulcano Etna, alla scoperta di una delle coste più belle della Sicilia e della meravigliosa cucina di quest’isola ricca e generosa di prodotti agricoli di alta qualità sapientemente trasformati in piatti unici.

L’Etna è spesso in attività ma a differenza di vulcani come lo Stromboli, nelle isole Eolie, la lava incandescente è visibile solo in certi momenti, nel corso di un’eruzione. Durante tali periodi di attività, da una distanza di sicurezza o dai paesi pedemontani è possibile, specie di notte, ammirare le rosse lingue di fuoco.

Arrivati al Rifugio Sapienza, troviamo bar, ristoranti e la stazione della funivia dell’Etna che ci porterà fino a 2500 m di quota e poi con mezzi fuoristrada fino ai  2900 m di quota. Una volta scesi dai mezzi le guide vi accompagneranno per un breve tragitto fino a vedere da vicino alcuni dei crateri laterali ancora attivi, spesso è possibile vederli fumare, si sente il tipico odore di zolfo di un vulcano e si può percepire il calore delle pietre vulcaniche. Alla partenza ci preoccuperemo di farvi indossare gli indumenti appropriati per questa escursione, basicamente scarpe comode e una giacca anche d’Estate, un kway nella borsa. A quella quota si trova frequentemente la neve. Il grande crater e centrale, invece, per motivi di sicurezza è visitabili soltanto in certi periodi. Occorrerà informarsi sul momento riguardo alla possibilità di raggiungerlo.

Poi, nel pomeriggio, rientrando visiteremo le piccole aziende agricole dove potremo degustare vini, pasta, muesli ed i famosi dolci siciliani.


Ventiseiesima giornata – Trasferimento per la vostra prossima destinazione

Qui termina la nostra proposta di viaggio in Sicilia, terra di contrasti e millenarie culture, da questa proposta scegliete le parti che più vi piacciono, o magari l’intero percorso, poi, dall’aeroporto di Catania potete raggiungere tutte le destinazioni con scalo a Roma, Bologna o Milano.

Il tour può essere effettuato al contrario cioè partendo da Palermo e terminando a Napoli, oppure proseguire per il nostro itinerario:



Cosa è incluso:

  • Pernottamento in struttura prescelta con servizio di colazione
  • L’accompagnamento per tutto il periodo
  • Tutti i trasferimenti
  • Il biglietto del traghetto
  • Le visite guidate
  • Gli ingressi e i biglietti previsti nel programma
  • L’assicurazione
  • Le tasse

Cosa non è incluso:

  • Le spese personali
  • Pranzi, cene e degustazioni se non esplicitamente incluso
  • Tutto quello non esplicitamente incluse