Da Napoli alle meraviglie amalfitane, ai sapori di Calabria e Sicilia

Da Napoli, alle meraviglie amalfitane, ai sapori della Puglia

Il meglio del sud Italia continentale, le contraddizioni, l’allegria, la gastronomia e il mare, la natura incontaminata, le coste più belle e i panorami mozzafiato, senza fretta, senza pensieri.



Cosa faremo:

  • Incontro con il nostro accompagnatore nel vostro hotel a Napoli o Roma.
  • Tre  giorni a Napoli per visitare la città e le isole di Ischia e Procida
  • Quattro giorni per visitare la Costiera Amalfitana, Pompei e Capri  
  • Due giorno d’incanto a Matera
  • Un giorno e una notte di magia ad Alberobello
  • Tre giorni a Lecce per visitare le meraviglie del  Salento
  • Tre giorni a Bari, le valli degli uliveti secolari, i Castelli, le tradizioni
  • Tre giorni sul Gargano, mare, foreste e fede.
  • Rientro a Napoli o Roma..


Prima giornata – Napoli

Napoli è un vero capolavoro di tesori d’arte e di storia, impronte delle tante dominazioni passate, ognuna delle quali ha contribuito alla formazione di questa città che racchiude, nel suo centro storico, un patrimonio talmente straordinario da essere stato inserito tra i siti Unesco.

Visitare Napoli è un piacere per gli occhi e per il palato, una città che è anche  una cassaforte di tesori d’arte e di storia. Innumerevoli i luoghi imperdibili ma noi iniziamo la  giornata da Posillipo, il quartiere più affascinante della città, situato su una collina del capo nord del Golfo, ci siederemo per godere di questa meraviglia della natura con l’imponente vulcano Vesuvio sullo sfondo.

Continueremo il tour lungo Via Panoramica, visitando Mergellina, il Parco Virgiliano e Chiamonte fino a  Castel dell’Ovo, un bellissimo borgo marinaro antico dove possiamo fermarci per il pranzo in riva al mare.

Per il caffe ci trasferiamo al caffe Gambrinus nella vicina Piazza del Plebiscito, con lo splendido colonnato fatto realizzare da Gioacchino Murat, di fronte al quale si affaccia uno dei lati del grandioso Palazzo Reale, progettato da Domenico Fontana, sede della Biblioteca nazionale Vittorio Emanuele III, la più grande del sud d’Italia, con esemplari antichissimi di grande valore. 

Alla spalle del Palazzo, il Teatro di S. Carlo, tempio della grande musica e del balletto classico, dove si sono esibiti nomi di fama mondiale come Gioacchino Rossini e Gaetano Donizzetti. Terminiamo la giornata percorrendo “Spaccanapoli”, la via che divide in due la Città e che ne è anche il cuore pulsante, con le botteghe artigiane, la chiese, i ristoranti e l’atmosfera suggestiva che si respira camminando nel centro storico di Napoli.

Atmosfera che  aleggia in tutto il territorio della provincia, dove un fascino antico si unisce alla bellezza ineguagliabile della natura. E poi c’è il golfo e le sue meraviglie, Caserta e una delle Regge più belle del mondo, impossibile annoiarsi a Napoli.


Seconda giornata – Ischia e Procida

E’ la maggiore delle isole, l’unica che permette il passaggio delle auto, incanta per il suo territorio vasto e molto vario. Tra i sei comuni che la compongono, quello di Ischia è il più esteso e diviso in due parti: Ischia Ponte è il suggestivo centro storico contraddistinto da vicoli e botteghe antiche, mentre Ischia Porto è un piccolo borgo di pescatori

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Il castello Aragonese, ad Ischia Ponte, il monumento più visitato dell’intera isola, fu costruito dal tiranno Gerone di Siracusa nel 474 a.C. Giunti sulla sommità della rocca, da non perdere la Cattedrale dell’Assunta che vide nel 1509 le fastose nozze tra Ferrante d’Avalos e Vittoria Colonna, con la cripta che custodisce gli affreschi della scuola di Giotto. Pranzo e alle 14:30 imbarchiamo in direzione Procida.

Da qui si scende a piedi lungo le scalinate fino al porto della Corricella, l’antico borgo di pescatori fatto di case colorate addossate le une sulle altre, la cartolina più famosa di Procida. È il posto ideale per fermarsi a cena, in uno dei tanti ristoranti con i tavoli direttamente sul molo. Nel tardo pomeriggio rientro a Napoli.


Terza giornata – Da Napoli a Caserta

Colazione e partenza per Caserta, situata a pochi km da Napoli. Caserta è una bella città ma la perla è la Reggia di Caserta, un immenso complesso monumentale, inserito con il suo parco nel Patrimonio dell’Umanità nel 1997 per il suo impareggiabile splendore. Il Palazzo Sontuoso è una fusione di due stili, quello di Versailles e quello del Palazzo Estoril a Madrid e rappresenta la trionfo del Barocco italiano.

I giardini sono il tipico esempio di arte italiana con un numero infinito di acque con effetti scenografici di grande impatto, a partire dalla Grande Cascata che si forma sulla collina dove l’immenso parco si confonde con la Foresta. Ci prendiamo tutto il tempo per visitare i giardini e le immense decoratissime sale prima di terminare la giornata con una cena in uno dei ristoranti più caratteristici di Caserta.


Quarta giornata – In viaggio da Napoli a Sorrento

Tempo di trasferirci a Sorrento con sosta a Pompei per visitare la città che in pochi minuti, da centro di benessere per i romani si trasformo in una tragedia di dimensioni immani, lasciandoci una immagine impressionante di quella giornata. Lasciata Pompei, proseguiamo lungo il bellissimo litorale fino a Sorrento, dove lasceremo i bagagli in hotel per immergerci nella calda atmosfera della citta, alla scoperta dei suoi sapori e perderci nei suoi panorami infiniti che attraversano tutto il Golfo di Napoli.


Quinta giornata – La Penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana

Siamo in uno dei tratti di costa più belli della penisola italiana, fra la penisola Sorrentina e la Costiera Amalfitana, in provincia di Salerno. Un tratto d’Italia che si rivela al meglio esplorandolo passo passo, senza fretta. Fra mare, sole e cultura, fra festival e splendidi monumenti storici, la Costiera Amalfitana affascina i viaggiatori di tutto il mondo da… beh, praticamente da sempre! Costiera Amalfitana significa mare, o il profumo dei limoni che intrigano l’aria calda di un pomeriggio d’estate.

Le corse tra i viottoli di una città chiassosa, le voci del mercato, un gelato in piazzetta e un tuffo nell’acqua salata del Tirreno, sotto il sole che così forte picchia solo in Campania. Ce la invidiano tutti, la Costiera Amalfitana, e tutti prima o poi nella vita sono passati di qui, o hanno avuto a che fare col bellissimo Golfo di Salerno. La Costiera Amalfitana è un richiamo irresistibile, spiagge assolate, calette segrete e giardini di agrumi, da scoprire percorrendo la Statale Panoramica 163 (Nastro Azzurro), un tratto di costa sinuosa lungo circa 50 km Da Positano a Vietri sul Mare, passando per Ravello, Amalfi e Cetara, un tour da respirare lentamente.


Sesta giornata – Capri

Partiamo  dal porto di Sorrento e dopo pochi minuti l’isola si staglia sul mare azzurro e fa già venir voglia di  perdere il traghetto della sera, o meglio ancora di auto esiliarsi in questo pezzo di paradiso circondato dal mare. Il primo a farlo fu Tiberio che vi costruì Villa Jovis, poi seguito da altri Imperatori romani come dimostrano le 12 Ville imperiali che arricchiscono il panorama dell’isola.

Ma questa isola fantastica, oltre ad essere stata visitata da personaggi illustri, è famosa soprattutto per le bellezze naturali, la storia millenaria, il clima mite e il paesaggio luminoso. Magnifico il panorama sull’ampia insenatura di Marina Grande, il porticciolo dell’isola da dove parte la funicolare che in dodici minuti sale al paese di Capri.

Colma di angoli caratteristici: casette di tufo, tetti a terrazza, archi, pergolati, vie tortuose che sbucano sulla piazza Umberto I, la “Piazzetta” – un vero e proprio salotto all’aperto, raccolto attorno ai caffè da cui godere della splendida vista su Marina Grande -, la Chiesa di Santo Stefano (ricostruita nel 1600 mescolando forme barocche a cupole arabeggianti) e Palazzo Cerio – che un tempo fu il castello di Giovanna I d’Angiò, oggi sede del centro dedicato alla storia dell’isola -, ne fanno un luogo indimenticabile. I giardini di Augusto sono un luogo imperdibile per i panorami cosi come il belvedere di Tragara che offre una veduta incantevole sui faraglioni e la Marina Piccola. 


Anacapri è il secondo centro dell’isola, immersa tra uliveti e vigne ci offre panorami senza orizzonti. Infine chi ama la natura deve salire sul monte Solaro (589 metri), in seggiovia o a piedi attraverso una mulattiera: qui è possibile visitare anche i resti del Fortino di Bruto (primi  ‘800). Nel tardo pomeriggio rientro a Sorrento per un aperitivo al porto osservando il tramonto, prima di rientrare in hotel.


Settima giornata – Sorrento

Ultimo giorno di relax per conoscere lentamente e intensamente Sorrento. Il modo migliore per conoscere questa meraviglia  e lasciarsi trasportare dai profumi, dai sapori, dalle sensazioni. La partenza è sempre  da Piazza Tasso, non prima di aver ammirato lo spettacolo della discesa al porto e di  un immancabile caffe al bar  seduti ad ammirare il movimento sempre allegro dei sorrentini e dei turisti.

E poi via, lungo i vicoli e le piazze, fra Corso Italia e Corso degli Aranci, tra una passeggiata romantica nella Villa Comunale e una discesa al porto per un aperitivo al tramonto. E’ cosi Sorrento, un lento e inesauribile susseguirsi di bellezze e non abbiamo ancora iniziato a parlare del mare, una magia dipinta nel blu, una  scogliera figlia di antiche eruzioni che hanno creato un panorama unico e indimenticabile, chi viene da turista ritorna da amico.

Per la sera un suggerimento fra i tanti, a Piazza di Vittorio c’è una strada che scende, prendetela, scendete, scendete, scendete fino a che il sapore del  mare  riempirà i vostri occhi, siete a Marina Grande, cos’è? Andateci, ci sono cose che non si spiegano, si vivono!


Ottava giornata, in viaggio – Da Sorrento a Matera

In mattinata partenza per Matera, percorrendo la strada che costeggia l’immenso e bellissimo Parco del Cilento, passando per Potenza, una delle città più alte d’Italia. In tarda mattinata arriviamo a Matera, Città Patrimonio dell’Umanità UNESCO e nel 2019 Capitale Europea della Cultura. Matera è una città incredibile totalmente scavata nella roccia in un modo così perfetto e magico che sembra che la natura abbia disegnato quella montagna così com’è.

Sistemazione in hotel e nel pomeriggio passeggiata per le “Pedras de Matera”, la parte più antica della città, un’intera città scavata nel Tufo, il calcare di questa parte dell’Appennino, una città ancora perfettamente conservata, con le sue grotte, le strade, case, musei e aree pubbliche. La parte conservata e la parte più antica (preistorica), formano un insieme armonico e un paesaggio mozzafiato.

Girare per Matera è come rivivere in un passato dimenticato. Quando si visita questa suggestiva città lucana la sensazione è quella di entrare in un presepe. Non a caso Matera è detta anche “la seconda Betlemme”, ed è stata l’ambientazione di film come The passion di Mel Gibson e Il Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.

Nona giornata – Matera

Secondo giorno a Matera: la mattina, dopo una abbondante colazione partiamo per una lunga magica camminata fra i due rioni principali di Matera, Sasso Barisano e Sasso Caveoso.

Partiamo dal Belvedere di Piazza Vittorio Veneto, nella Cività e poi scendiamo fino a Piazza del Duomo e da li lasciatevi guidare fra piccole piazze, grotte trasformate in biblioteche, bar, ristoranti e fornai e scalinate che si fermano sul nulla offrendo panorami mozzafiato sulla Gravina davanti a noi e le antiche grotte abitative  e il profilo della città alle nostre spalle. Anche perdersi per le vie di Matera ha un senso e una guida locale vi farà apprezzare al massimo la magia di questa attrazione irrazionale ma affascinante, una guida che  poi vi lascerà tutto il tempo per assaporare per conto vostro angoli sconosciuti della città dopo un pranzo a base delle specialità lucane, dalle paste fatte in casa, ai formaggi, carni,  olio extravergine, bruschette e tutto accompagnato dagli ottimi vini locali, il Primitivo e l’Aglianico.

Il Pomeriggio vi lasciamo liberi di spaziare fra i panorami di una città unica.


Decima giornata – Da Matera ad Alberobello e La Valle dell’Itria

Prima colazione in hotel e partenza per Alberobello, luogo semplicemente  fatato. Passeggiando per i Trulli, sembra di essere trasportati  in un altro secolo, un altro mondo dove il tempo non si misura, si vive. I Trulli sono case rotonde realizzate con cerchi di pietra locale sovrapposti con soffitti a cupola, spesso impreziositi da pinnacoli decorativi, la cui forma è ispirata a simboli, mistici e religiosi. Il nucleo storico di Alberobello è costituito da due Rioni, Monti e Aia Piccola e da qui inizieremo la nostra passeggiata sulle stradine in salita che portano su fino alla Chiesa di Sant’Antonio, posizionata in cima al Rione Monti. Patrimonio dell’Umanità Unesco Alberobello è un borgo completo, c’è il Bar Trullo, il B&B Trullo, il Negozio Trullo, i trulli siamesi e il trullo Sovrano, l’unico a due piani, costruito nel XVII secolo a ora adibito a Museo.

Vi lasceremo del tempo libero per osservare con calma, entrare in qualche trullo e fare un po’ di foto e di shopping e poi proseguiremo costeggiando la spettacolare piana di Fasano e i suoi uliveti secolari per pranzare in una antica masseria nei pressi di Locorotondo, vicino ad Alberobello. Locorotondo è uno dei borghi più belli d’Italia, un vero balcone sulla Murgia dei Trulli, un’abbacinante visione bianca abbarbicata su una collina che domina le valli sottostanti e gli innumerevoli trulli che le punteggiano. Nel tardo pomeriggio, dopo aver assaporato i piatti della ricca cucina pugliese e aver visitato Locorotondo ritorneremo ad Alberobello per vivere l’esperienza di dormire in un B&B trullo.


Undicesima giornata – in viaggio da Alberobello a Ostuni e Lecce

Vissuta l’esperienza di dormire e fare colazione in un trullo, lasceremo Alberobello per addentrarci nella Piana degli Ulivi e visitare il parco degli Ulivi Monumentali. Un’area che si affaccia sul mare e che si estende da Fasano (Piana di Fasano), fino a Ostuni e Carovigno, un’area imponente come imponenti sono le piante che fanno bella mostra di se resistendo alle epoche e agli uomini. Risaliremo la collina per visitare una delle perle della Puglia, Ostuni, abbarbicata su tre colli nella Valle dell’Itria e 220 metri di altezza a 8 km da un mare stupendo. La Città Bianca, cosi è soprannominata Ostuni, per il colore delle case, e il suo centro storico è chiamato dai suoi abitanti “La Terra”.

Il borgo è caratterizzato da un groviglio di stradine tortuose e di scale, vicoli, corti e piazzette, circondate da una cinta muraria con le uniche due entrate rimaste integre. All’ora di pranzo ci lasceremo sedurre dai sapori della cucina salentina per poi scivolare di nuovo a valle, verso le masserie dove degusteremo il meraviglioso Olio Extravergine di Oliva Pugliese per poi costeggiare il litorale fino a Lecce dove arriveremo nel tardo pomeriggio, dove ci sistemeremo in hotel prima di dare una prima camminata lungo le ampie strade del centro.


Dodicesima giornata – Lecce

Il grande fascino di Lecce è legato allo stile decorativo noto come Barocco Leccese che caratterizza palazzi, conventi e chiese disseminati nel labirinto di strade del centro storico. La capricciosa eleganza della pietra leccese racconta ancora oggi di una società in cerca dell’ostentazione della propria ricchezza e la cosa migliore da fare, se si visita Lecce, è passeggiare calmamene, concedendosi il tempo di alzare lo sguardo e osservare gli inaspettati gioielli che ornano le facciate degli edifici, religiosi e non.

L’altra grande peculiarità di Lecce è la luce che regna sovrana a tutte le ore del giorno e disegna i volumi degli edifici, dando corpo e rilievo all’architettura barocca, complice per natura delle risorse luminose. Al mattino la luce intenerisce le linee delle chiese e si insinua dolcemente tra i palazzi, a mezzogiorno abbaglia, senza mai essere violenta, e la sera, al crepuscolo, la luce assorbita durante il giorno dalle pietre delle pareti torna alla città in una veste calma, rilassata. Anche di notte, con la luce artificiale, Lecce ammalia come una sirena.

 Visiteremo alcuni dei monumenti più significativi del Barocco leccese, partendo da Piazza Sant’Oronzo con l’adiacente anfiteatro e il monumento dedicato al santo patrono della città (Sant’Auronzo), seguiremo via Apia, Piazza Duomo, che ospita una delle più belle chiese in Italia e infine la Basilica di Santa Croce, monumento simbolo, ricco di barocco con statue e preziose decorazioni, senza privarci  di tanto in tanto, di un assaggio delle specialità culinarie leccesi.


Tredicesima giornata – Il Salento

Nel Salento il sole vi bacia tutto l’anno. Il fascino dell’arte, l’ottima cucina mediterranea e l’ospitalità sincera vi accolgono in un paesaggio da sogno, dalla costa adriatica  allo Ionio. Qui il Medioevo si colora d’Oriente e antiche filastrocche in “griko” risuonano nella Grecìa Salentina, come a Melpignano, dove antichi ritmi diventano musica contemporanea nella Notte della Taranta. Siete nella penisola verde tra due mari, terra magica in cui misteriosi dolmen e menhir indicano il cammino, nascosti tra gli ulivi e i muretti a secco nelle campagne tra Giurdignano e Minervino di Lecce, dove sorgono antiche masserie oggi trasformate in affascinanti strutture ricettive.

Nei borghi si svelano le botteghe artigiane di cartapesta e pietra leccese e sulla tavola stanno tutti i sapori del Salento, da accompagnare con ottimo vino locale: la “tria”, pasta fatta in casa preparata con i ceci, saporite verdure selvatiche e dolci prelibati come il “pasticciotto” dal cuore di crema e lo “spumone”, ottimo gelato artigianale.

Iniziamo la nostra giornata  da  Otranto, una dei Borghi più belli della Puglia, la città più orientale d’Italia, di origine greca, fu romana, poi bizantina e poi aragonese, il suo profilo è dominato dall’imponente Castello e dalla bellissima Cattedrale con pavimenti a mosaico. La zona dei Bastioni è molto bella, torri di difesa costruite nel XVI secolo da Carlo V per difendere il territorio dagli attacchi saraceni.

Continueremo il tour passando per Castro Marina, l’antico Castrum Minervae, il porto dove Enea arrivò in fuga da Troia, Specchia, un altro dei borghi più  antichi e più belli d’Italia, e poi Santa Maria di Leuca, la più meridionale delle terre salentine, “Finibus Terrae” per i romani, Leukos per i greci( bianco),  Santa Maria invece trae origine secondo la tradizione dallo sbarco di S. Pietro dalla Palestina: da numerose testimonianze è emerso che proprio qui abbia incominciato il suo processo di evangelizzazione, dedicando  alla Vergine la citta.

Passati doppiato il capo  dove l’Adriatico incontra lo Ionio, arriviamo a Gallipoli la Perla di questo mare, per le sue spiagge di sabbia bianca e l’architettura barocco e rinascimentale, tra vicoli e torri che collegano la città vecchia con il moderno attraverso ponti in legno.

Durante il tour avremo  il tempo di pranzare in splendidi agriturismi e  assaggiare i  prodotti tipici regionali , Olio Extra Vergine di Oliva, pasta fatta in casa, mento fresco, pomodori, pane di mais, vini e dolci


Quattordicesima giornata – Lecce e il suo litorale

Il Litorale salentino è uno dei più belli d’Italia, ricco di insenature, scogliere, spiagge arenose, acque sempre cristalline, bellissime masserie e una natura incontrastata. Da San Cataldo a Otranto sono 50 chilometri di pura bellezza,  alcune aree naturali incantevoli come quella dei due Laghi Alimini, la spiaggia  Baia dei Turchi, le mille insenature rocciose paradiso per i bagnanti e per i sub, come La Torre Vecchia, o lo Scoglio dell’Orso, la Grotta delle Pupe, la Grotta Monaca, la splendida Torre dell’Orso e la affascinante Grotta della Poesia. Panorami, colori, sapori e paesaggi unici di una giornata perfetta per chi ama respirare la natura nel suo massimo splendore, fare foto di alta qualità e di tanto in tanto assaporare i prodotti di questa terra, in agriturismi che combinano con quello che gli sta attorno.


Quindicesima giornata – In viaggio da Lecce a Bari


Partiamo da Lecce dopo la colazione e percorriamo tutto il litorale che da Brindisi ci porta ad attraversare la bellissima costa ai piedi di Ostuni e gli uliveti secolari di Fasano, prima di arrivare a Bari, capitale della Puglie e antica città di mare, dalla forte tradizione mercantile, da sempre centro nevralgico del commercio e dei contatti politici e culturali con l’Europa dell’Est e il Medio Oriente.

Lasciamo i bagagli in hotel e iniziamo a conoscere questa sorprendente città di mare.

La città è la più universalmente nota per essere il luogo dove si trovano le reliquie di São Nicholas. Questo privilegio ha reso Bari e la sua Basilica un luogo di culto per la Chiesa Ortodossa d’Occidente. Iniziamo la nostra passeggiata dal Castello di Federico II, l’imponente Castello costruito ai margini della città vecchia e trasformato in Polo Museale. Difronte al fossato del Castello, superato l’Arco Basso,  inizia la famosa strada delle orecchiette, una infinita serie di stendini dove la pasta è posta ad asciugare mentre le abili mani delle signore che ogni giorno fanno bella mostra della propria arte davanti la porta di casa. Fare due chiacchiere con loro ci fa entrare in un  ritmo di vita molto antico e che facciamo di tutto per preservare.

Continuiamo per le stradine della città vecchia fino alla Cattedrale di San Sabino  e San Nicola, patrono di Bari e  poi lo spettacolare Teatro Margherita che fa da sfondo ai pescatori intenti a pulire il pesce e prima di continuare imperdibile la focaccia barese in uno dei panifici storici di Bari Vecchia. Nel pomeriggio un po’ di tempo libero, ma non perdete Largo delle Albicocche e Piazza Ferrarese con la sua muraglia che da sul mare e una passeggiata splendida fino al Fortino Sant’Antonio dove consumare uno splendido aperitivo a tramonto, prima delle leccornie delle cene baresi.


Sedicesima giornata – Trani, Castel del Monte

Prima colazione in hotel e partenza per Trani, splendida città costiera, città d’arte famosissima per i tesori artistici e architettonici che rievocano un glorioso passato. Durante la visita  possiamo ammirare la Cattedrale, esempio di architettura romanica dell’antica Puglia, il Castello voluto da Federico II, a difesa del porto. Poi, passando per Canossa, sulla Strada dell’Olio Extra Vergine de Oliva visiteremo l’imponente e misterioso Castel  Del Monte ad Andria, un edificio meraviglioso divenuto Patrimonio dell’Unesco.

Ancora misteriosi gli usi di questo maniero ottagonale costruito su una altura che domina le valli circostanti fino al mare, un edificio dagli interni indefinibili per gli usi, ma tutti ottagonali come le otto torri che danno al suo profilo un che di mistico. Nel tardo pomeriggio rientro a Bari.


Diciassettesima giornata, in viaggio da Bari al Gargano e Vieste  

In mattinata partenza con le valige da Bari per la seconda pianura italiana più grande, il “Tavoliere delle Puglie” per poi virare sul Gargano, una penisola semplicemente magica circondata da un incantevole mare azzurro. Subito dopo Manfredonia, la più grande città sul Gargano, saliamo a Monte Sant’Angelo da cui si gode di un panorama mozzafiato sulla penisola e sul litorale. A Monte  Sant’Angelo visiteremo il bellissimo Castello Normanno Svevo e Aragonese e il Santuario di San Michele Arcangelo, costruito attorno alla grotta dove secondo tradizione avvenne la prima apparizione. Monte Sant’Angelo è un bel borgo medioevale, il suo centro storico è molto ben conservato e sono molti i locali dove assaporare le ricette del posto.

Nel pomeriggio scendiamo verso Mattinata per proseguire lungo il litorale fino a Pugnochiuso e infine Vieste, la nostra destinazione. Pernottamento a Vieste


Diciottesima giornata – Le Magie del  Gargano 

In mattinata visiteremo Vieste, antico borgo marinaro, con strade strette, case bianche e finestre piene di fiori e basilico. Pranzeremo davanti all’imponente Castello Svevo fatto costruire dall’imperatore Federico II, che si affaccia sulla bellissima spiaggia di Scialara.

Nel pomeriggio attraverseremo la Foresta Umbra, il regno della biodiversità, la più grande foresta di latifoglie in Italia con faggi alti oltre 40 metri e una fitta e incontaminata Macchia Mediterranea, dove incontriamo facilmente moltissime specie di animali e spazi attrezzati dove godersi i suoni e i profumi della foresta. Attraversiamo tutta la foresta fino a  San Giovanni Rotondo.

Visiteremo i luoghi di Padre Pio nel convento di Santa Maria delle Grazie, il nuovo santuario progettato da Renzo Piano degno di occupare le migliaia di pellegrini che vengono a onorare la memoria di Padre Pio, l’antico convento della Chiesa, che ha ospitato San Camillo de Lellis, la chiesa dove il santo pregava. Nel pomeriggio rientriamo a Vieste passando dal litorale, un aperitivo nella bellissima Mattinata e la serata può iniziare.


Ventesima giornata – Le Isole Tremiti

Le Isole Tremiti sono l’unico arcipelago italiano del mare Adriatico e si trovano a circa 12 miglia a largo del Gargano, nel nord della Puglia. Questo posto favorisce il mio modo visionario di raccontare il mondo e poi aiuta a sognare, soprattutto quando c’è un meraviglioso cielo stellato che puoi vedere uguale solo nel Sahara”. Descriveva così le isole Tremiti Lucio Dalla, il cantautore bolognese che aveva scelto, come seconda casa, l’arcipelago al largo della provincia di Foggia, al confine tra Puglia e Molise.

Di incantevole, però, non c’è solo il cielo stellato: definite perle dell’Adriatico, le Tremiti sono una delle mete più ricercate del Mediteranno per la bellezza del paesaggio con le calette rocciose e le scogliere scoscese  e l’indescrivibile trasparenza del mare.

Una leggenda vuole che siano nate da tre sassolini, gettati in acqua dal re greco Diomede di ritorno dalla guerra di Troia, leggenda da cui le isole prendono anche il nome di Diomedee. Che sia vero o no, l’aura mitologica contribuisce a rendere ancor più affascinante questo luogo. Delle cinque isole, solo due sono abitate: San Nicola e San Domino, dove risiedono circa 300 persone. Popolatissimi, invece, i fondali, in cui si trova di tutto: dalle cernie alle murene, dai polpi alle triglie giganti, dalle orate alle ricciole, fino a colonie di gorgonie rosse e gialle.

Le isole sono parte del Parco Nazionale del Gargano e dal 1989 sono anche Riserva marina protetta. Ma per la loro posizione sono spesso state rifugio per eremiti e dissidenti: l’imperatore Augusto vi relegò la nipote Giulia, Carlo Magno vi mandò in esilio Paolo Diacono, Ferdinando IV trasformò l’abbazia in una colonia penale, rimasta funzionante fino al 1926 e Mussolini vi mandò al confino i dissidenti politici. In serata rientro a Vieste.

In viaggio – Vieste – Roma (Napoli)

In orario opportuno partenza per la vostra prossima destinazione


Cosa comprende:

  • Pernottamento in struttura prescelta, con servizio di colazione.
  • Tutti i trasferimenti con mezzi privati e/o pubblici
  • Tutte le visite programmate con guide locali
  • Accompagnamento per tutto il periodo
  • Gli ingressi e i biglietti previsti nel programma
  • L’assicurazione
  • Le Tasse
  • Assistenza personalizzata per tutto il periodo

Cosa non è compreso nel costo:

  • Le spese personali
  • I pranzi, le cene e le degustazioni se non esplicitamente incluse
  • Tutto quello non previsto nel programma