3 giorni sulle Colline fra Modena e Bologna

3 giorni sulle Colline fra Modena e Bologna


Bologna e Modena, le dividono pochi chilometri,  una rivalità secolare, uno stile di vita differente e la stessa passione per motori e per la gastronomia.
Colline che racchiudono sapori unici, pianure che profumano di cose buone, montagne che raccontano storie antiche e sempre moderne.

Visiteremo Bologna, attraverseremo le sue piazze, ascolteremo i suoni di una città musicale, assaporeremo le delizie gastronomiche che l’anno resa famosa, conosceremo i luoghi più famosi e quelli più nascosti, lentamente. Visiteremo una antica acetaia, un bellissimo borgo medioevale, la terra delle ciliegie, le colline della passione per le cose buone, il Parmigiano Reggiano, il lambrusco, i salumi, gli agriturismi persi nei vigneti, un mondo di piccole grandi magie, come la Ferrari, dove la qualità è uno stile di vita.



Cosa faremo:
1° Giorno – Bologna
2° Giorno – Strada dei Sapori, Città, Castelli e Ciliegi.
3° Giorno – Le colline del  Parmigiano Reggiano


Prima giornata – Una Poesia chiamata Bologna

Partiamo per il primo dei nostri 3 giorni da Piazza Medaglie d’Oro, la porta d’ingresso alla città per chi arriva in treno nella modernissima Stazione Centrale di Bologna. La stazione è collegata all’aeroporto Marconi da bus regolari e  da un moderno trenino sopraelevato che in 15 minuti percorre i pochi chilometri fra i due centri di accoglienza di turisti e non.

Con l’arrivo dell’Alta Velocità la stazione di Bologna si è moltiplicata per 3, 3 piani sotto terra, uno per taxi e bus e mezzi privati, uno per gli arrivi e le partenze dei treni alta velocità, uno per le immense sale di attesa, bar e servizi per i clienti.

Il primo giorno lo dedichiamo al centro storico di Bologna, la città delle Torri, della buona tavola, la città dell’università più antica del Mondo, la città dei tetti tutti rossi, dei giardini nascosti, dei 42 chilometri di portici, la si potrebbe visitare in un giorno di pioggia senza bagnarsi i piedi. Bologna, una città multiculturale da sempre.

Inizieremo da Pizza XX Settembre, davanti alla scalinata del Pincio che porta al Parco della Montagnola, il Central Park della città felsinea( per gli Etruschi, Bononia per i Romani). Scenderemo lungo  i portici di Via dell’Indipendenza con calma per scoprire i suoi segreti, alcuni sorprendenti e magari degustare il famoso gelato di Bologna.

Di seguito faremo una sosta al Mercato delle Erbe e poi Piazza Maggiore, le vie del Mercato di Mezzo e le botteghe traboccanti dei prodotti che da sempre fanno di Bologna la capitale gastronomica del Paese. Poi l’affascinante Piazza Santo Stefano e la sua Chiesa dele Sette Chiese, attraverseremo la bellissima  Corte Isolani per trovarci su via Maggiore e scoprire un altro curioso segreto della città antica.

Arrivati sotto le due Torri, avremo tempo per pranzare con i tipici prodotti bolognesi per poi, dopo un bel caffè, proseguire la giornata  salendo il Colle della Guardia dove svetta la imponente Basilica di San Luca, una icona per i bolognesi, di fede o no. Termineremo la giornata in Piazza Maggiore.


Secondo giorno- La magia delle passioni senza tempo

Questa giornata la dedichiamo alla Strada dei Castelli e Ciliegi, nei colli fra  Bologna e Modena, due città amiche e nemiche  che si dividono la paternità dell’invenzione dei tortellini di cui vi racconteremo più avanti.

La prima meraviglia che incontreremo sarà Monteveglio, un borgo molto antico che in passato era considerato una delle più importanti roccaforti della zona, la torre e l’abbazia che svettano in cima al colle dove è posizionata la città ci riportano alla mente un’epoca di scontri ed assedi. Un piccolo gioiello che merita essere visitato.

Subito dopo aver attraversato il Fiume Panaro incontriamo Vignola, famosa in tutto il mondo per le sue ciliegie. Oltre all’oro rosso Vignola ha anche una bellissima e perfettamente preservata Rocca da mostrare (ingresso 10,00 €).

E siamo già nelle terre dell’Oro Nero, l’aceto Balsamico Tradizionale di Modena, credo che pochi prodotti si identifichino cosi intensamente con il territorio che li produce. Una storia millenaria che somiglia più d una favola di cui si hanno notizie “ufficiali”  solo dalla seconda metà del’700, ma in realtà già Il poeta Virgilio (70 a.C. – 19 a.C.) nel primo libro delle Georgiche descrive una scena ambientata in una casa di contadini della sua Mantova: «è autunno…; la donna cuoce il mosto, il dolce succo, sul fuoco, togliendo attentamente con una frasca la schiuma dal liquido ribollente sul paiolo». Si sa che i romani lo portavano nelle campagne militari come “balsamo” contro i problemi di salute e contro l’assunzione di cibi avariati.

Quelle consuetudini si sono tramandate fino ai giorni nostri, immutabili tanto che possiamo vedere nelle acetaie botti di vari secoli ancora in produzione.
Scopriremo la semplicità e la immensa passione che sta dietro questo prodotto unico, un prodotto che ha bisogno di almeno 12 anni di invecchiamento per potersi fregiare del nome di Aceto Balsamico Tradizionale, da non confondere con l’Aceto Balsamico di Modena, uno DOC e l’altro IGP.

Il territorio di produzione si estende su tutta la provincia di Modena  e su tutta la provincia di Reggio Emilia per il balsamico di Reggio Emilia. L’ingrediente di base è il mosto d’uva cotto. Le uve utilizzate sono i trebbiani, i lambruschi (in tutte le loro varietà), Ancellotta, Sauvignon, Sgavetta, Berzemino, Occhio di Gatta ed in generale le uve dei vigneti iscritti alle DOC delle provincie di Modena e Reggio Emilia.

Per finire la giornata niente di meglio che una degustazione dei prodotti locali arricchiti con Aceto Balsamico Tradizionale di Modena.
Rientro a Bologna o pernottamento in agriturismo.


Terza giornata – Sua maestà il Parmigiano Reggiano

Siamo sulle colline e le montagne del Frignano, un’area bellissima che comprende tutta la provincia sud di Modena, fino alla Toscana. In questo territorio si produce un Parmigiano Reggiano particolare, le mucche spesso sono le Bianche Modenesi, Presidio Slow Food, producono meno, sono meno stressate e il loro latte è molto più ricco di nutrienti e di grasso, ottenendo un prodotto particolarmente saporito.

Visiteremo un caseificio che produce in forma Biologica, tutta la filiera, dai pascoli, ai cereali. Assisteremo alla magia della “levata” delle forme, normalmente due alla volta, e saremo accompagnati passo passo fino alla salatura in salamoia, per terminare con una bella e buona degustazione delle varie stagionature.

Ci trasferiremo in cucina per una parteciperemo ad un piccolo corso di cucina per paste fresche e per degustare poi i prodotti dell’azienda agricola. Nel pomeriggio rientreremo a Bologna dopo una piccola sosta Maranello per una visita al Museo della Ferrari (opzionale)



  • Cosa è incluso:
  • Hotel  con colazione
  • I trasporti
  • L’organizzazione delle visite.
  • L’accompagnamento per tutto il periodo.
  • Le visite guidate
  • Una degustazione di Aceto Balsamica Tradizionale di Modena e una degustazione di Parmigiano Reggiano.
  • L’assicurazione
  • Le tasse

  • Cosa non è incluso
  • Tutto quello non esplicitamente incluso
  • Le spese personali
  • Pranzi e cene se non espressamente incluse
  • L’eventuale pernottamento in agriturismo